Monte Grammondo: escursionismo

Poco prima della fraz. Villatella a sx si dirama una stretta salita asfaltata seguire indicazioni passo del Corna’,dopo circa 500mtsi gira a dx su una sterrata che termina presso una casetta ivi con segnavia biancorosso inizia il sentiero che si inerpica nel bosco mediterraneo,poi diventando pineta si arriva al passo del Corna’(1064mt)Qui si incontrano i sentieri che provengono dalla Francia.Proseguendo su sentiero roccioso passato un crinale si raggiungono le due cime del monte Grammondo. Vista notevole a 360° sulla costa azzurra .Percorso facile ma un po’ lungo nello sviluppo(circa 20km)

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Trekking Oltrepò Pavese: escursionismo

L’itinerario prevede la possibilità di numerose escursioni in un paesaggio collinare e di media montagna di grande interesse. Noi concentreremo il nostro interesse tra le valli Coppa e Ghiaia di Montalto (o Ghiaia de Risi) dove si producono i vini dell’Oltrepo Pavese. Infatti la zona rappresenta una delle zone vitivinicole più interessanti ed estese di tutto il nord Italia. Tra le sue eccellenze vinicole ricordiamo il metodo classico, vitigni bianchi internazionali e rossi tipici come la Bonarda e la Barbera.
Primo giorno: partenza da Pinerolo con pullman da 28 posti in direzione Fortunago. Da qui visita del borgo e discesa verso Borgoratto Mormorolo, attraversato il torrente Coppa saliremo (breve tratto impegnativo) la costa Pelata. Una volta sulla dorsale la seguiremo per un lungo tratto per poi scendere verso Borgo Priolo. Una volta sulla strada di fondo valle ci sposteremo in autobus per visitare una cantina della zona. Pernottamento in zona .
Secondo giorno: spostamento in pullman verso Montalto Pavese cuore della viticultura locale. Breve visita del paese e del suo castello, per poi seguire il crinale della costa del Vento. Dopo alcuni km abbandoneremo il crinale per scendere verso il fondo valle, Ca’ Giovanna, Ca’ del Fosso. Risaliremo a Montù Berchielli per vedere il suo castello e da qui rientreremo a Montalto Pavese.
Gli trasferta avverrà come ormai consuetudine con l’utilizzo di un pullman da 28 massimo, per questo motivo gli interessati all’escursione dovranno iscriversi all’escursione entro giovedì 10 settembre versando caparra di 30€.

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Colle della Vittona: escursionismo

Da Villanova si segue la mulattiera per il Pra che si raggiunge in poco più di un’ora. Evitando sulla sinistra i rifugi, si attraversa tutto il pianoro fino a Partia d’Amunt (m 1750), ultimo alpeggio della Conca del Pra prima della salita verso il Rifugio Granero. La si percorre sino al bivio per il Colle della Vittona, la nostra meta. Si tratta di una mulattiera militare, poco percorsa ma ben segnalata, che tra ripidi tornanti, lunghi traversi e valloncelli ricchi di cascatelle porta rapidamente verso la meta, che si raggiunge quasi all’improvviso, poco a monte del colle vero e proprio, nei pressi dei ruderi di una casamatta di confine (m 2592). Di qui il panorama spazia su tutta la conca del Pra, sulla Valle del Guil, e a NO sul Col Seilliere con sullo sfondo la mole imponente del Monviso. Per il rientro proponiamo una spettacolare cresta, a tratti un poco esposta ma mai difficile, che passando per le Arbàncie del Pra (m 2718 e 2713), separate dal tenebroso intaglio del Cumbalas, ci porterà con dei panoramici saliscendi fino al Monte Genabrea (o Paroussin) (m 2675), da dove un sentiero ben marcato scende al Colle della Croce (m 2298). Di qui rientro al Pra per chiudere questo inedito ed emozionante anello e concedersi un buon genepy in uno dei suoi rifugi. Agevole rientro a Villanova ricongiungendosi poco sotto il Colle della Maddalena all’itinerario di salita.
Variante: tra il Genabrea e il Colle della Croce possibilità di salire l’ardita vetta del Pic du Col Lacroix (m 2540) con una facile e divertente arrampicata, che aumenterà solo di pochi metri il dislivello della nostra escursione.

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Val Troncea: escursionismo

Un’escursione ad anello alla scoperta dei sentieri percorsi dai minatori e dei luoghi storici più significativi legati alle miniere di pirite del colle del Beth.

Durante l’escursione non mancherà l’occasione di parlare della cultura alpigiana della zona e degli aspetti naturalistici del Parco della Val Troncea (oggi Parco Alpi Cozie) che proprio quest’anno compie 40 anni.
Dal parcheggio “ponte das itreit” (ex-campeggio) ci si incammina verso l’alpeggio di Seytes per poi spostarsi verso i Forni di San Martino e infine scendere al Rifugio Troncea. Da rifugio si farà tappa alla fonderia La Tuccia per poi rientrare alle auto.

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Vallone di Rodoretto: escursionismo

L’incontro dei due gruppi al pianoro ai piedi della Vergia, in prossimità dell’alpe la Balma, permetterà il racconto dell’episodio di guerra partigiana in cui muore il diciassettenne Giuseppe Fossat, un ragazzo di Miradolo. Quando la sera del 10 agosto 44 il comando partigiano della val Chisone ordina lo sbandamento dei reparti, con altri due suoi amici e compagni di Miradolo da Troncea risale fino al colle della Valletta. Qui scendono sul versante di Rodoretto e, visti movimenti di truppe nemiche in fondo al vallone, decidono di proseguire verso il colle della Balma per scendere nel vallone di Salza. Quasi in salvo, un momento di indecisione è fatale a Giuseppe: una raffica sparata dalla bergeria della Balma lo colpisce alle gambe. La ferita gli impedisce di mettersi in salvo al di là della cresta, a pochi metri. Alcune ore dopo è ucciso da reparti in rastrellamento. Il corpo viene poi ricuperato molti giorni dopo dagli abitanti di Rodoretto.

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Colle d’Abriès: escursionismo – ANNULLATA –

Per il 16° incontro in quota con gli amici francesi abbiamo scelto quest’anno, per la prima volta, il Col d’Abriès, importante valico che mette in comunicazione la Val Germanasca con il Queyras. Noi partiremo da Bout du Col, dove si parcheggia presso la bergeria. Qui imboccheremo la comoda mulattiera 208-GTA diretta al Rifugio Lago Verde. Dopo il caratteristico intaglio dell’Eitrangoulu (m 2160) e una leggera discesa verso il pianoro di Freibugio (m 2136), ricco di fontane, il percorso, accostando la forra del torrente Germanasca, porta agli ampi prati del Founzét dove si incontra prima una scorciatoia verso il rifugio (sentiero 208A) poi, attraversato il torrente, il bivio per il Col d’Abriès, che si raggiunge in 30 minuti circa. Qui ritroveremo gli amici francesi che con partenza da Le Roux avranno anche loro, con analogo dislivello e sviluppo, raggiunto il colle, per loro noto anche come Col San Martin. Sul confine, dopo i tradizionali saluti delle associazioni, ci ritroveremo come ogni anno intorno a un simbolico banchetto dove gusteremo, in un clima di cordialità e amicizia, le prelibatezze gastronomiche e i vini offerti da tutti i partecipanti. Saranno poi i canti a suggellare il clima disteso di amicizia e la speciale armonia che di volta in volta caratterizza questa speciale occasione di incontro.

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