Parco Naturale Alpi Marittime: escursionismo

Si percorre il sentiero per il rifugio Livio Bianco, Colle della Valletta 2488mt, Colle della Paur 2890mt, Laghi inf. Valrossa 2485mt, sentiero GTA fino al Rif. Valasco 1763mt. dove pernotteremo per 2 notti.

Descrizione gita Domenica: partiamo dal rifugio Valasco 1763mt, Colletto di Valasco 2429mt, Bivacco Guiglia 2421mt, Colletto di Bresses 2618mt, Passo di Tablasses 2742mt, Passo Prefouns 2620mt (*il tratto Passo Tablasses e Passo Prefouns è considerato EE in quanto si sviluppa su sentiero poco marcato e pietroso) Rif. Questa 2388mt e chiudiamo l’anello tornado al rif. Valasco per il pernottamento.

Descrizione gita Lunedì: partiamo dal rifugio Valasco 1763mt, percorriamo il vallone Valasco, Colle Valmiana 2922mt, Rif. Livio Bianco 1910mt, Sant’Anna di Valdieri e termine dei 3 giorni.

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Alta via della Valmalenco: escursionismo

Quest’anno, dopo la bella esperienza nelle Dolomiti, ci spostiamo in Lombardia e più precisamente in Valmalenco nella provincia di Sondrio. L’Alta Via della Valmalenco è un percorso escursionistico in quota costituito da 8 tappe per circa 110 km, con partenza e arrivo a Torre Santa Maria. Durante il tragitto si toccano i punti maggiormente significativi e panoramici della valle: la conca di Chiareggio, il lago Palù, il vallone dello Scerscen, le dighe di Campo Moro e di Campo Gera. Nel fantastico panorama tra pascoli, alpeggi, laghi, boschi, cave e valichi si possono ammirare i maestosi ghiacciai del Disgrazia, del Bernina e dello Scalino. L’ Alta Via richiede un discreto sforzo fisico e una buona preparazione. Ci sono infatti alcuni tratti che non devono essere affrontati con superficialità, ma con un equipaggiamento da montagna. L’allenamento è comunque consigliato per le tappe più impegnative, visto che almeno 4 tappe prevedono almeno 7 ore abbondanti di cammino. Rispetto al percorso al percorso ufficiale, le tappe previste saranno 7 con 6 pernottamenti in rifugio, inoltre verrà evitata la bocchetta di Caspoggio con una variante decisamente meno impegnativa.
Per questioni logistiche e organizzative il gruppo sarà limitato a 18 partecipanti, più i due organizzatori. Gli interessati al trekking sono invitati a partecipare alla prima riunione informativa di martedì 4 febbraio 2020 presso la sede CAI di Pinerolo, dove verrà presentato il programma dettagliato.

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Colle Selliere: escursionismo

Primo giorno partenza nel pomeriggio per Villanova da qui lungo il sentiero GTA saliremo al Prà dove pernotteremo al Rifugio Jervis (1732 m) o in tenda.
Secondo giorno: sempre seguendo il sentiero GTA saliremo al rifugio Granero 2342m per poi preseguire al Colle Selliere. Qui poseremo la targa ricordo per il nostro amico Agostino. Discesa lungo l’itinerario di salita.

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Sea Bianca: escursionismo

Il soggiorno avverrà in una struttura alberghiera, con trattamento ½ pensione, a cui i soci partecipanti invieranno direttamente quota di caparra e saldo.
Nel periodo sono previste escursioni giornaliere, da definire a seconda delle condizioni meteorologiche e della disponibilità dei partecipanti.

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Anello di Costa Sturana: escursionismo

Attraversato il vecchio ponte di pietra posto poco oltre all’abitato di Chiazale, si svolta a destra per salire nel vallone di Camoscera. Si trascura la deviazione per il colle della Bicocca e si prosegue nel bosco risalendo il corso del ruscello. Superato il colletto in corrispondenza di una strozzatura della valle, si apre una conca prativa al fondo della quale, presso un grosso masso, si prosegue verso destra. Si sale tra tratti erbosi e pietraie e si arriva all’Antica Miniera (2620m) dove sono ancora visibili gli ingressi e i ruderi dei ricoveri. Si abbandona il sentiero che raggiunge il colle delle Sagneres e si percorre con saliscendi la panoramica Costa Sturana. Al termine della cresta, il sentiero inizia a scendere nei pascoli e ci si avvicina alle baite del colletto Traversagn (2324m). Con percorso tortuoso tra i cespugli, si passa sotto alla parete della rocca Vuorze e poi su strada sterrata si scende alla chiesetta di S. Anna. Con breve tratto su asfalto si passa a fianco del rifugio Melezè e si chiude l’anello.

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Giro del Monte Giassez: escursionismo

Da pian del Re 2020mt, prendiamo verso direzione buco di Viso lungo il sentiero V16 la via del sale o via alpina.
Inizialmente il sentiero è ripido ma alla prima deviazione per il rifugio Giacoletti si addolcisce. Fino alla deviazione per il sentiero del postino il sentiero sarà lungo e poco pendente, in alcuni tratti quasi una mulattiera. Arrivati al bivio, ci manteniamo sulla destra sempre seguendo il sentiero V16 per il buco di Viso. Ci saranno 2 piccoli strappi che ci porteranno a una vecchia casermetta, qui potremmo deviare per la Meidassa, ci dobbiamo invece mantenere a sinistra verso il colle delle Traversette, a pochi minuti dal punto precedente attraverso un sentiero di fasciumi arriveremo al buco di Viso 2882mt, il frontalino servirà a poco visto che la galleria è breve ma in ogni caso è meglio metterlo. L’attraversamento del buco è breve e arriviamo in Francia. Da qui da 2882mt scenderemo a quota 2460mt al refuge du Viso, dove possiamo fermarci per gustare il pastis/le ottime torte e il pranzo.Dopo aver fatto rifornimento d’acqua, riprendiamo il tragitto, attraverseremo il lungo vallone fino ad arrivare al lago Lestio. Qui riprende a salire verso il passo di Vallanta, una salita ripida e in mezzo alle pietraie. Arrivati al passo 2811 mt, ci sarà una lunga e tortuosa discesa su un terreno ricco di fiori e stelle alpine verso il rifugio a quota 2450mt.

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