16 MAG – ESCURSIONISMO/FAMILYCAI – Giro della Rocca Provenzale
L’anello, piacevole e con panorami mozzafiato, adatto anche alle famiglie per il dislivello contenuto, è l’occasione per ammirare le cime che sovrastano Chiappera.
L’anello, piacevole e con panorami mozzafiato, adatto anche alle famiglie per il dislivello contenuto, è l’occasione per ammirare le cime che sovrastano Chiappera.
Proponiamo la visita completa (denominata passeggiata Reale) che dal Forte San Carlo 1226 m, attraverso 4000 scalini della scala Reale, ci permetterà di conoscere l’intero complesso fortificato. Una volta raggiunto e visitato il Forte delle Valli 1765 m, e dopo il pranzo al sacco, scenderemo a valle lungo la strada dei cannoni.
Interessante itinerario storico che si snoda tra le colline dell’Alto Astigiano. Immersi tra filari di vigneti incontreremo lungo il nostro cammino le chiese romaniche di San Eusebio, Santa Maria Di Cornareto, San Michele Arcangelo e infine l’Abbazia di Santa Maria di Vezzolano. Una volta completata la visita del bellissimo complesso monastico risalente al X secolo dc, proseguiremo fino al paese di Albugnano e qui lungo la dorsale rientreremo a Castelnuovo don Bosco.
La lunga cresta che separa la val Pellice da quella del Chisone e che termina con il Gran Truc,
è segnata dall’ampia sella del colle della Vaccera, servita da una strada asfaltata che la raggiunge partendo da Torre Pellice. Poco più su, s’eleva la cima del monte Servin facilmente raggiungibile dal colle. Partendo da fondovalle, da Pra del Torno ultimo centro ancora abitato del vallone di Angrogna, attraversate alcuni piccoli insediamenti disabitati all’inizio del vallone dell’Infernet, guadagnata l’alpe Criuliro e percorso un tratto dello stradello che porta al colle della Vaccera, si sale in vetta al monte Servin. Scesi poi al colle, e transitando per lo storico sito di Bagnou legato alla lotta partigiana, si torna a valle per altra via.
Molto caratteristiche sono le soleggiate borgate del vallone dell’Infernet, come pure assai panoramica è la vista che si ha dalla cima del monte Servin, spaziando lo sguardo sulla valle, sui monti sino alla pianura.
Queste valli un tempo erano assai popolate e si resta stupiti osservando i numerosi nuclei abitativi sparsi lungo i declivi, spesso in posti inaccessibili, che testimoniano l’attaccamento alla propria terra del popolo valdese che altro non chiedeva di poter professare in pace la propria fede.
Sulla via del ritorno merita essere visitato il tempio valdese di Pra del Torno posto in posizione dominante la valle su di un poggio.
Una delle prime elevazioni importanti sulla pianura torinese, molto panoramica ed invitante nella stagione autunnale.
Si prevede un giro ad anello che toccando le tre vette principali, nell’ordine: la Punta della Croce 2344 m, la Punta Imperatoria 2302 m (punto culminante) e la Torretta del Prete 2264 m, costituisce una bella e lunga cavalcata sulle creste sommitali.
Interessante itinerario storico che si snoda tra le colline dell’Alto Astigiano. Immersi tra filari di vigneti incontreremo lungo il nostro cammino le chiese romaniche di San Eusebio, Santa Maria Di Cornareto, San Michele Arcangelo e infine l’Abbazia di Santa Maria di Vezzolano. Una volta completata la visita del bellissimo complesso monastico risalente al X secolo dc, proseguiremo fino al paese di Berzano San Pietro dove, avendo opportunamente lasciato una vettura, rientreremo a Castelnuovo don Bosco.