Colle della Croce: escursionismo

Per festeggiare i 15 anni di incontri in quota con gli amici francesi, torniamo al Colle della Croce, uno dei luoghi simbolo di questa iniziativa, caro ad Alberto Barbero che ne fu promotore e ispiratore, già teatro nel 2006 della seconda edizione. Un colle davvero speciale, attraversato dai primi commerci con il Queyras e quindi da sempre luogo di passaggio e di incontro. I francesi saliranno da La Monta (m 1650) passando nei pressi dei ruderi del Réf. Napoleon che si trova poco sotto il valico.
Per noi la partenza sarà da Villanova (m 1225), da cui seguendo inizialmente la vecchia mulattiera lastricata e poi a tratti lo sterrato raggiungeremo con una piacevole passeggiata – passando per il Forte di Mirabouc e poi ai piedi della bellissima cascata del Pis – alla Conca del Pra (m 1732), dove faremmo tappa presso uno dei suoi rifugi.
Per chi volesse conservare le forze per la salita al colle, sarà comunque possibile arrivare fino al Pracon lasciando la propria auto sulla strada sterrata, pagando ovviamente un pedaggio (la biglietteria si trova presso la trattoria di Villanova).
Dal Pra una bellissima mulattiera che attraversa inizialmente un magico bosco di larici ci porterà, dinuovo tutti riuniti, verso il Colle della Croce, che si raggiunge in circa un’ora e mezza.

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Alpe Cialancia: escursionismo

Si percorre un primo tratto di mulattiera lasticata fiancheggiata da muretti a secco; superata una deviazione causata da un tratto franato, il sentiero prosegue a mezzacosta panoramica sulla valle di fronte a Perrero; si prende a salire il fianco della montagna attraversando piccoli ruscelli; si scavalca un masso utilizzando una catena, e si sale incuneandosi nell’alveo del torrente della Balma, ove sono presenti cascatelle; poco più in alto il sentiero raggiunge le bergerie dell’alpe Cialancia, inutilizzate, e si procede in direzione del lago Lauson, su un tratto di strada sterrata. Prima di arrivare al lago si incontra un bivacco del parco provinciale, chiamato per la forma a spicchio “formaggino”; al lago si arriva mediante uno sterrato carrozzabile, ma con accesso vietato ai mezzi motorizzati. Vicino al lago è disponibile un’area attrezzata con panche e tavoli. Ritorno per lo stesso percorso.

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Giro e vetta del monte Valletta: escursionismo

Interessante escursione ad anello che permette di conoscere un angolo appartato e poco conosciuto delle Alpi Marittime.
Dal parcheggio si sale per comoda carrareccia fino al bivio di quota 1600 m per il vallone d’Aver. Si prende quindi il sentiero che con ripidi tornanti porta al lago d’Aver Sottano. Aggirato il lago si riprende a salire più dolcemente fino a raggiungere il Colle dei Morti (2477 m). Dal passo si scende nel Vallone di Sant’Anna per circa 150 m fino ad intercettare il bivio per il passo di Orgials (P14/GTA) che si raggiunge percorrendo un’agevole mulattiera militare. Arrivati al colle, i più instancabili del gruppo hanno la possibilità di salire alla panoramica vetta del Monte Valletta (2750 m). Si riparte insieme dal colle per proseguire verso Est nel vallone di Orgials passando nei pressi dello stupendo lago Valletta. In circa un’ora dal lago si scende al rifugio Malinvern (d’obbligo una sosta) e da qui su strada sterrata si rientra al parcheggio.

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Sentiero Italia: escursionismo

Il CAI Centrale, nelle date 20 – 21 luglio per rilanciare in grande stile il Sentiero Italia propone una serie di eventi ed escursioni su tutto il territorio italiano. Il GR Piemonte farà la sua parte proponendo due giorni nel cuneese. Al momento di andare in stampa non ci sono stati ancora forniti i dettagli. Sarà nostra cura attraverso Facebook e email darvi tutte le notizie del caso.

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Colle di Entrelor e Punta Percià: escursionismo

La Val di RHÊMES è una delle vallate più lontane della Valle d’Aosta, pertanto sfruttando la possibilità di essere ospitati con diverse formule alla testata della valle e più precisamente allo Chalet du Pellaud (ora gestito da Giuseppe Maggiolo, la nostra guida per le gite in Liguria degli anni ’90!) dove sarà organizzata la cena e la colazione, eccoci a proporre un fine settimana a contatto con una natura incontaminata al limitare del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Primo giorno:
Partiremo nel primo pomeriggio da Pinerolo e in 2 ore e mezzo (190 km) raggiungeremo Rhêmes Notre Dame nei cui pressi di trova le Refuge du Pellaud, m. 1811. Prima della cena vi sarà del tempo libero per una breve passeggiata nei dintorni… Tuttavia il programma del primo giorno vuole essere molto “libero”, ovvero chi vorrà sfruttare totalmente la giornata potrà partire al mattino per visitare, ad esempio, il territorio circostante che offre diverse opportunità, dalle Terme di Pré-Saint-Didier al Parco Animalier di Introd, al castello di Sarre o effettuare qualche escursione come quella che conduce al Rifugio Benevolo. Vi saranno diverse opportunità anche per il pernottamento: allo Chalet ci sono alcuni posti letto e se non sufficienti il gestore ha una convenzione con un Bed&Breakfast nei dintorni oppure chi vorrà potrà organizzarsi con le proprie tende da piazzare intorno allo Chalet e utilizzare i servizi igienici del medesimo messi a disposizione gratuitamente. Ci troveremo tutti insieme di certo per una buona cena conviviale!
Secondo giorno:
Dopo un’abbondante colazione al Pellaud inizieremo la nostra bella escursione di circa 1.200 m. di dislivello verso il colle di Entrelor – m. 3.002 che ci porterà all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso. A seconda delle condizioni meteo e delle proprie forze vi sarà ancora la possibilità di raggiungere la Cima Percià nord m. 3.212.
Rientro su medesimo itinerario.

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Isole Azzorre (Portogallo): escursionismo

si tratta di un viaggio naturalistico con facili escursioni a piedi, adatto a persone che procedono senza correre soffermandosi spesso ad osservare , fotografare e ascoltare informazioni naturalistiche. Una escursione (facoltativa ) al Vulcano Pico (2351 m) è abbastanza impegnativa della durata di minimo 6-7 h e con tracciato ripido e discreto dislivello, e difficoltà tecniche. A San Miguel ci si soffermerà anche in zone di acque termali per prendere bagni non escludendo anche il mare dove questo è più adatto e riparato e quindi in sicurezza.

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