Giro della Piatta di Fionira (Val Pellice)

Punto di partenza e arrivo: Ponte Viafourcia m.700 circa

Ciclabilità: 80% salita, 95% discesa

Dislivello: 1650 m. circa

Sviluppo: 30 km circa

Difficoltà: MC/OC

Attività individuale: Luciano.

Realizzato: 26 Luglio 2012

Descrizione percorso: Si parte dal ponte sul Pellice a metri 700 circa all’imbocco della Valle Carbonieri, detto Ponte Viafourcia, e si va subito a sinistra verso la Borgata Buffa, e dopo pochi metri si gira alla prima strada a destra. Si comincia a salire e senza possibilità di errore, con una serie di tornanti, si transita in una splendido bosco di faggi e castagni, si arriva così a Mamauro Inferiore, Forestet, Mamauro di Mezzo e poi a Mamauro Superiore a metri 1300. Si prosegue ancora, adesso con delle rampe più impegnative, fino ad arrivare all’ Alpe Ciabraressa a metri 1735. Da qui in avanti non resta che prenderci la bici in spalla e via, rimangono 750 metri di dislivello circa, su di una traccia di sentiero che supera l’Alpeggio proprio al centro, e poi va ad attraversare un rio dopo il quale si biforca, noi andiamo sulla traccia di sinistra, e cercando di non perderla mai di vista (oramai stà scomparendo), saliamo verso sud in una valletta appena accennata libera dai rododendri la quale ci porta in alto dove troviamo nuovamente il sentiero, ora molto evidente e ben battuto andando ad inoltrarci in un valloncello molto incassato e ripido proprio davanti a noi (sud) scendente dal Passo Fiunira. A quota 2000 circa, il sentiero taglia a destra (ovest) ed attraversa il rio scendente dal Passo e sale a mezzacosta verso ovest fin sotto la Piatta di Fionira, e poi cambia repentinamente senso di marcia e ritorna verso il Passo (sud-Est) che raggiungiamo a metri 2256 in circa un’ora dall’Alpe Ciabraressa. Andiamo a destra sulla larga e piatta cresta che ci porta sull’estremità più alta in cinque minuti di pedalata a metri 2289. Ottimo il panorama. Dopo esserci riposati e rifocillati, fondo schiena sulla bici e, scendiamo su dei prati molto ampi (i sentieri sono solo tracce di mucche) e poco ripidi, fino a trovare più in basso una traccia poco ciclabile per una fascia di 50/100 metri di dislivello circa, ma poi ritorna ciclabile, e ci porterà a trovare una sterrata che seguiremo verso destra e di lì a poco ci porta alla Bergeria Gianna a metri 1950 circa. Ora seguiamo la sterrata e prestando attenzione, prima dell’unico tornante verso sinistra, parte un sentiero (vedi palina in legno Bouscas h 1) che quasi tutto ciclabile e ben segnalato in rosso ci porta a scendere al Bouscas dove ritroviamo la sterrata che ci porterà all’asfalto e poi al ponte chiudendo l’anello.

Note: Gita particolare, riservata a bikers motivati, e che richiede un buon allenamento nel portare la bici, ed il tempo naturalmente bello per trovare al meglio il percorso nei tratti dove il sentiero si perde leggermente perché sempre di più invaso dalla vegetazione.

Download file: 23_2012.gpx

 


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