PASSEGGIATE ED ESCURSIONI IN VAL LEMINA E VAL NOCE
A CURA DEL GRUPPO MANUTENZIONE SENTIERI DELLA SEZIONE CAI PINEROLO
Anello del Monte Balmella
3,7 km facili in 1 ora; dislivello totale in salita 100 m
Dal piazzale del Colle Crò (1155 m) (fontana, Locanda omonima) si scende alla strada asfaltata Crò –
Pramartino che si prende in breve salita (area attrezzata)
La discesa (sedia gigante panoramica) prosegue sterrata immettendosi a Sinistra in un panoramico stradello che
contorna recinzioni, poi si svicola a Destra in un sentiero che contorna le pendici del M. Balmella (1210 m).
Dopo poche centinaia di metri si incrocia una arida pista che permetterebbe di accorciare l’anello ma il sentiero
prosegue un po’ scosceso a sinistra inoltrandosi successivamente fra i ruderi di una piccola borgata in rovina
per sbucare quindi, a livello del Col Lubè (1115 m) in 30′ sulla strada Pramartino-Crò che si intraprende a
Destra per il rientro al Colle Crò in ulteriori 30′.
Anello del Monte Faiè
6,8 km facili in 2 ore; dislivello totale in salita 250 m
Dal fondo del piazzale del Colle Crò (1155 m) (fontana, locanda omonima) si prende in discesa uno stradello
che poi diventa una pista che prosegue in pineta sino a scollinare nei pressi delle Falesie del Crò, apprezzate
dagli arrampicatori per la buona esposizione nei periodi freddi, e proseguire praticamente in piano con una
bella vista sui Valloni del Grandubbione sino alla Fonte Eglantina in 40 minuti. La successiva salita alle falde
del M.Faiè (1368 m) porta all’incrocio con la pista che condurrebbe ai citati Valloni, come pure alla pista che
dal Colle Ceresera (1293 m) porta al Colle del Besso (1468 m). Seguiamo invece a Destra la pista principale
che sale in ½ ora al Colle Colletto (1333 m).
Qui è d’obbligo una deviazione prendendo la pista in discesa a Sinistra per poi immediatamente scartare a
Destra (indicazione M. Freidour) e raggiungere in pochi minuti il panoramico Monte 7 Confini (1358 m) con
area attrezzata. Appellativo storicamente legato forse alla contiguità territoriali di vari Comuni. Sull’antistante
Monte Freidour (1452 m), un monumento ricorda il sacrificio di 8 Avieri della RAF (7 britannici ed 1
australiano) deceduti il 13 Ottobre 1944 nell’impatto con il monte del loro B24 Liberator con il quale
intendevano paracadutare munizioni per i nostri Partigiani durante la guerra di Resistenza al nazifascismo.
Per il rientro, si ritorna al Colle Colletto a chiudere l’anello si segue a sinistra la pista che scende attraversando
una splendida faggeta, incrociamo le così dette Sorgenti del Lemina (piccola targa sulle rocce a destra); poco
oltre si diparte a sinistra il tecnico sentiero ambito dalle mtb, dedicato al giovane socio CAI Manuele Bellasio
deceduto con la famiglia nel crollo del Ponte Morandi a Genova il 14 Agosto 2018.
Giunti in vista del piazzale del Colle Crò si conclude l’Anello della durata di 2 ore.
Sentiero dei Castagni
4 km facili in 1,5 ore; dislivello totale in salita 200 m
Salendo dalla carrozzabile Talucco Colle del Crò, prima della salita che conduce alla deviazione (DX) per la
borgata Dairin, troviamo l’ampio parcheggio del Cret dove, pochi metri prima, a destra, troviamo il picchetto
segna via con la freccia indicativa. Qui inizia il sentiero. Seguendo i segni bianchi e rossi oltrepassiamo alcuni
ruscelli fino a giungere al parcheggio dell’Agriturismo “Pinareul Arios” e quindi incrociare la strada che sale al
Colle Ciardonet, che si prende a Destra per scendere sino ad un bivio (bacheca) qui si prende a Sinistra verso
l’Agriturismo “Fiorendo” sopra il quale inizia il sentiero affiancato da decine di stupendi Castagni
ultracentenari, alcuni dei quali fiancheggiati da policrome sculture lignee raffiguranti abitanti del bosco reali od
immaginari.
Il percorso scende quindi ad incrociare il Sentiero 049, facente parte dell’Ecomuseo “Le Carbonaie”, che sale
dal Colle Eremita (962 m) al Colle Ciardonet (1081 m) e lo si intraprende a Sinistra sino al Colle Ciardonet. Da
qui si imbocca il secondo sentiero a sinistra (061) che incrocia il sentiero 062 dedicato al giovane socio CAI
Manuele Bellasio deceduto con la famiglia a Genova il 14 Agosto 2018 nel crollo del Ponte Morandi. Si
prosegue dunque in salita verso il Colle Crò rasentando le rovine della Borgata Cossulera.
Giunti in vista del piazzale del Colle Crò riprendiamo in discesa la strada che scende al parcheggio del Cret,
qui si conclude l’anello della durata di circa 1 ora e mezza.
Il Vallone del Noce
5 km moderatamente impegnativi in 2 ore; dislivello totale 300 m
Dalla Borgata Dairin ci si porta al Colle Ciardonet (1081 m) seguendo le indicazioni Rif. Melano-Casa Canada
(sentiero 061A); si sale quindi all’Area Attrezzata e la si sorpassa sulla Sinistra per scendere lungo il Sent. 049
sino ad una graziosa rustica casetta in discrete condizioni immersa nella pineta. Si devia allora a Sinistra per il
Sent. 060A che scende verso le panoramiche falesie di arrampicata di Rocca Laubert e quindi, attraverso una
splendida faggeta, giunge al torrente Noce che si attraversa su una agevole passerella. Si inizia quindi la risalita
verso il Rifugio senza tralasciare la breve deviazione per esplorare una piccola Grotta i cui utilizzi sono persi
nella storia ma non nelle leggende.
Giunti al Rifugio “G.Melano”- Casa Canada (1061 m), dopo opportuna idratazione si inizia a scendere,
seguendo le indicazioni “Scrivanda- Cantalupa”, lungo l’agevole Sent. 052 che presto diventa una pista
riportandoci al torrente Noce (730 m) dove incontriamo le indicazioni per Colle Eremita: proseguuiamo a
Destra seguendo il sent. 52A che, dopo una facile passerella sul torrente, ci fa risalire al Colle Eremita (962 m)
da qui si svolta a destra per risalire verso il Colle Ciardonet sul Sent 049 “Ecomuseo Le Carbonaie” che
ricostruisce l’attività dei carbonai per ricavare il carbone dal legno di faggio derivante dalla sua combustione
lenta in carenza di ossigeno.
Giunti al colle si conclude l’anello voltando a Sinistra verso la Borgata Dairin
Giro degli Aragni
8 km moderatamente impegnativi in 4 ore; dislivello totale 500 m
Dalla Borgata Dairin ci si porta al Colle Ciardonet (1081 m) seguendo le indicazioni Rif. Melano-Casa Canada
(sent. 061A). Giunti al Rifugio (1061m) si imbocca a Sinistra il Sent. 052 con l’indicazione Colle Aragno Ovest
(1368 m).
Il sentiero decorre pressoché in piano sino ad un bivio dove lo si prosegue in salita attraverso centinaia di
scalini approntati dai Volontari del Gruppo Manutenzione Sentieri del CAI di Pinerolo.
Dal Colle Aragno Ovest si prosegue a Destra lungo la dorsale seguendo il Sent. 007 per arrivare al Colle
Aragno Est (1283 m) dove e possibile deviare temporaneamente sempre sul Sent. 007 per una puntata alle vette
dei Tre Denti aggiungendo 1 ora all’escursione
Ritornati sui nostri passi si intraprende in discesa dal Colle il Sent. 053 con l’indicazione Colle Castellar (1079
m) e dal suddetto Colle a Destra sempre in discesa sino ai suoi piedi. Da lì, seguendo le indicazioni Rifugio
“G.Melano” – Casa Canada, si attraversa il rio Nocetto, affluente del Torrente Noce e si rientra lentamente al
Rifugio lungo gli scoscesi saliscendi del Sent. 053A
Dal rifugio, in ½ ora si ritorna al Colle Ciardonet e, da lì, alla Borgata Dairin.
Giro del Freidour
6 km impegnativi in 3-4 ore; dislivello totale 500 m circa
La partenza è dal Colle Ciardonet a metri 1081. Si procede a sinistra (nord-nord ovest) sul sentiero 049 (SDB C. Sperina) proveniente da Roletto, sentiero intitolato a David Bertrand, giovane AIB deceduto nel Parco provinciale Monte San Giorgio durante l’incendio di Piossasco nel 1999. Il sentiero transita accanto alla Fontana Torino, storica fontana ora chiusa con un tappo dall’ACEA Pinerolese per procurare acqua alle borgate sottostanti, si continua a salire fino alla deviazione a metri 1120 circa verso destra (est) che porta al Rifugio Melano Casa Canada, vedi segnaletica (sentiero di mezzo). Si procede verso sinistra sempre su sentiero 049 passando successivamente sotto il torrione Giuditta facile torrione di arrampicata per scalatori in erba, in poco tempo si arriva al colle Sperina a metri 1302. ora andiamo a destra (est) su sentiero n°007 e, in circa 30 minuti si arriva in cima al Monte Freidour a metri 1452. Se il tempo lo concede si ammira uno splendido panorama a 360 gradi. Ammirato il panorama, non ci resta che proseguire verso nord seguendo i segni bianco/rossi sempre molto evidenti e che ci portano a scendere al colle Aragno Ovest a metri 1368. Da questo punto scendiamo verso destra (sud) su sentiero n° 052 che, in alcuni punti è leggermente più impegnativo per via della ripidezza e del fondo scivoloso (prestare quindi maggior attenzione) si arriva così al rifugio dove ci godiamo il meritato riposo, (consigliabile telefonare www.casacanada.eu Tel.0121.353160 ) dal rifugio al colle Ciardonet restano 20 minuti di camminata comoda. Dopo aver mangiato e riposato, ci apprestiamo ad imboccare il sentiero che transita poco sotto il rifugio, il n° 060 che ci porta al colle Ciardonet chiudendo un bellissimo anello.
Note: Il percorso se effettuato in senso contrario a quello descritto risulta più facilmente percorribile nei tratti ripidi e scivolosi.