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		<title>CAI Pinerolo | Prossimi appuntamenti</title>
		<link>http://www.caipinerolo.it</link>
		<description>I prossimi appuntamenti organizzati dalla sezione</description>
		<language>it</language>
		<copyright>Copyright: (C) CAI, Pinerolo</copyright>

                     		<item>
			<title>COME PASSARE DEGLI INDICATORI AMBIENTALI A STILI DI VITA SOSTENIBILI: L'IMPRONTA ECOLOGICA</title>
			<pubDate>2010/03/12 21:00:00 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/03/12 21:00:00 GMT+1<br />I - Sede CAI Pinerolo via Sommeiller, 26<br /><b>Proiezioni</b><br /><br /><i>Conferenza di Alessandro CERUTTI - Dipartimento di Colture Arboree, Università degli Studi di Torino
</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=7</link>
		</item>

      		<item>
			<title>LA GIORNATA DI PRIMAVERA 2010</title>
			<pubDate>2010/03/21</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/03/21<br />I - Liguria<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><i>Quest'anno anche noi aderiamo alla "Giornata di Primavera", una recente iniziativa promossa dal Comitato Scientifico Nazionale che intende abbinare una gradevole escursione al piacere di osservare la natura che ci circonda. Per festeggiare la Primavera vi proponiamo la riviera ligure, dove scopriremo, grazie alla collaborazione di Giuseppe, guida locale, e di Elisa, Operatrice Naturalstica del CAI, la natura offerta dall’incontro di mare e montagna. La gita che proponiamo ci porterà dal mare di Arenzano ai 1150 m del Monte Rama, quindi vedremo le vari fasi del risveglio della natura. A Lerca, piccola frazione di Arenzano, inizia un bellissimo percorso ad anello nelle aspre Gorge del Rio Lerca dalle quale gli scorci verso il mare sono davvero suggestivi che ci condurrà al Monte Rama. Il dislivello che superiamo oggi ci permette di vedere in un solo sentiero differenti orizzonti altitudinali dalla macchia mediterranea alla faggeta in un solo sentiero. Pranzo al sacco sulla cima, pressoché a picco sul mare con panorama indovinate un po? Vastissimo! Rientro per l'altro versante del Rio Lerca ad Arenzano e pausa per un meritato ristoro. Dislivello in salita: m 950. Tempo effettivo di marcia: ore 5. Sentieri di media difficoltà. Calzature adeguate.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=8</link>
		</item>

      		<item>
			<title>PERCORSI INSOLITI PIEMONTE, LIGURIA, VALLE D'AOSTA </title>
			<pubDate>2010/03/26 21:00:00 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/03/26 21:00:00 GMT+1<br />I - Sede CAI Via Sommeiller, 26 -  PINEROLO<br /><b>Proiezioni</b><br /><br /><i>Presentazione libro a cura dell'autore Dario GARDIOL</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=9</link>
		</item>

      		<item>
			<title>TOUR DELLA BASSA VAL CHISONE</title>
			<pubDate>2010/03/28 00:00:02 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/03/28 00:00:02 GMT+1<br />I - Valle Chisone<br /><b>Cicloescursionismo</b><br /><br /><i>Con partenza e arrivo ad Abbadia (piazzale Carrefour), faremo un anello che toccherà: Porte, Villar Perosa, Dubbione, Pinasca, Perosa Argentina, Inverso Pinasca, San Germano. Naturalmente per non rendere il giro monotono e banale, andrò alla ricerca di qualche interessante variante, possibilmente su sterrato senza mai essere troppo impegnative. In linea di massima la salita la svolgeremo sulle orme della Via Napoleonica, e per la discesa passeremo su di una condotta che prima di Perosa ci porterà quasi fino a San Germano. Sviluppo: 40-45 Km circa. Dislivello: 800 m circa. Difficoltà: MC/MC. Ciclabilità: 98% salita, 98% discesa.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=10</link>
		</item>

      		<item>
			<title>GIRO DEL MONTE CUCETTO m 1692</title>
			<pubDate>2010/04/11 00:00:01 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/04/11 00:00:01 GMT+1<br />I - Valle Chisone<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><i>Camminata primaverile con giro ad anello. Partenza dalla Frazione Albarea di Pinasca (m 800). Parte iniziale lungo una sterrata cui fa seguito un bel sentiero a tratti ancora lastricato che sale a Pralamar (m 1429). Da qui in breve alla cima del Monte Cucetto. Discesa lungo l’itinerario 346 che conduce a Serremarchetto. Da qui s’imbocca un bel sentiero perfettamente segnato di recente dal CAI Pinasca che, con percorso a mezza costa, attraversa il boscoso versante meridionale del Monte Cucetto e termina a monte della Frazione Albarea che, si raggiunge lungo la sterrata percorsa ad inizio gita. Tempo complessivo: circa 5 ore. Dislivello: m 900. Difficolta: E.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=11</link>
		</item>

      		<item>
			<title>BUEN CAMINO</title>
			<pubDate>2010/04/16 21:00:00 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/04/16 21:00:00 GMT+1<br />I - Sede CAI Via Sommeiller, 26 -  PINEROLO<br /><b>Proiezioni</b><br /><br /><i><p>DA RONCISVALLE A SANTIAGO DI COMPOSTELA IN BICI</p>
<p>Presentato da Eloisa BONNET e Giuseppe TRAFICANTE</p></i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=12</link>
		</item>

      		<item>
			<title>MONTE TENIBRES m 3031</title>
			<pubDate>2010/04/18 00:00:01 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/04/18 00:00:01 GMT+1<br />I - Valle Stura di Demonte<br /><b>Scialpinismo</b><br /><br /><i>Da Pietraporzio si prosegue con l'auto fino a raggiungere la partenza dell'itinerario, che può essere spezzato in due giorni con pernottamento al bivacco Zanotti. L'itinerario, molto suggestivo, permetterà la salita e la discesa di un interessante canale con pendenze sostenute ma mai proibitive. La cresta finale non presenta difficoltà di tipo alpinistico. Dislivello: m 1700 circa. Difficoltà: BSA. Attrezzatura: arva, pala, sonda, ramponi, piccozza.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=13</link>
		</item>

      		<item>
			<title>GIRO DELLE COLLINE PINEROLESI</title>
			<pubDate>2010/04/18 00:00:02 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/04/18 00:00:02 GMT+1<br />I - Prealpi Pinerolesi<br /><b>Cicloescursionismo</b><br /><br /><i>Partenza da Pinerolo in Piazza Terzo Alpini (m 370), si segue per San Pietro Val Lemina. Poi per il Parco Ornitologico Martinat. Giunti al Parco proseguire fino ad incrociare Via San Bernardo dove seguendola verso sinistra giungiamo ad un gruppetto di case, qui svoltiamo a destra mettendoci su sterrato fino ad arrivare su Strada delle Mollere. Ora inizia la salita inoltrandoci nel bosco fino ad arrivare a Fontana degli Alpini (m 750). Da qui si giunge al monumento del Belvedere. Dal colletto seguiamo un sentiero che ci immette più a valle sulla stessa strada, arrivati all’incrocio troviamo l'asfalto, noi svoltiamo a destra in direzione San Pietro. Dopo alcuni tratti di discesa veloce, in una curva prendiamo una strada nuovamente sterrata che ci porta alla Colonia Frassati e poi in breve scendiamo su San Pietro. Attraversato il paese in direzione Talucco proseguiamo fino alla cappella di San Rocco, dove svoltiamo a destra arrivando sulla strada che sale a Costagrande (salita del “Sartun”). Da qui scendiamo in direzione Roletto, svoltando in Via Rostagno, e proseguiamo attraversando la Roncaglia per Via Santa Brigida fino a svoltare a destra su Via Raffaello, Via Tiziano e poi in Via al Colletto fino a Monte Oliveto. Ora in salita si giunge in Borgata Losani, per poi rientrare al punto di partenza, passando a San Maurizio e per le vie del centro storico. Sviluppo: 35 Km circa. Dislivello: 650 m circa. Difficoltà: MC+/MC+. Ciclabilità: 100% salita, 100% discesa.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=14</link>
		</item>

      		<item>
			<title>MONT POURRI m 3779 - DOME DE LA SACHE m 3601</title>
			<pubDate>2010/04/23</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/04/23<br />F - Vanoise<br /><b>Scialpinismo</b><br /><br /><i>Consultando un nuovo e splendido testo di scialpinismo (Les plus beaux raids a skis), mi è venuta voglia di mettere il naso in Vanoise, in territorio d’oltralpe e…tentare il colpaccio! Una tre giorni per un tour ad anello veramente sci “alpinistico”, in un percorso selvaggio che comprende due delle più belle vette del massiccio. Raggiunta la Val d’Isere dal paese La Gurraz sino all’incostudito Refuge de Turia (m 2482, m 800 dislivello positivo). Al secondo giorno Glacier du Grand, Col, Col des Roches, Mont Pourri e discesa sino all’omonimo rifugio m 2370 (m 1435 dislivello positivo –m 1500 dislivello negativo).Terzo giorno sul tortuoso Glacier des Platieres e per ripido pendio di 40° ed aerea cresta sino alla vetta del Dome de la Sache. Lunga discesa sul Glacier de La Gurraz, sino al sentiero che porta all’omonimo villaggio, meta e ricongiunzione al punto di partenza (m 1230 dislivello positivo – m 1990 dislivello negativo). La gita si effettuerà compatibilmente con condizioni sicure ed ottimali d’innevamento. Iscrizione obbligatoria entro il primo aprile contattando il sottoscritto.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=15</link>
		</item>

      		<item>
			<title>PERU'</title>
			<pubDate>2010/04/30 21:00:00 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/04/30 21:00:00 GMT+1<br />I - Sede CAI Via Sommeiller, 26 -  PINEROLO<br /><b>Proiezioni</b><br /><br /><i><p>DALLA CORDILLERA DI HUAYHUASH ALLE ANTICHE CULTURE PREINCAICHE DEL NORD PERUVIANO</p>
<p>Presentato da Luciano GERBI</p></i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=16</link>
		</item>

      		<item>
			<title>GIRO DEL BRIC ARPIOL</title>
			<pubDate>2010/05/02 00:00:02 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/05/02 00:00:02 GMT+1<br />I - Valle Po<br /><b>Cicloescursionismo</b><br /><br /><i>Gita in collaborazione con la Sezione CAI di Orbassano. Si parte dal Ponte Laità dopo Paesana al bivio per Oncino-Meire Bigoire (m 904). Si sale senza possibilità d’errore fino a raggiungere la nostra meta a metri 1791, il Bric Arpiol. La discesa avviene sul versante Nord della nostra punta. Gita che richiede un discreto allenamento su discese “toste”, perché è bellissima, ma tecnica ed impegnativa e va quindi affrontata in modo giusto, senza sottovalutarla. Ora i sentieri sono ben segnalati e molto battuti, sia da escursionisti tradizionali che fanno il classico tracciato della Via del Sale o da Paesana verso Crissolo o da Crissolo verso Paesana, sia dai bikers locali, difficile quindi perdersi. Dislivello: m 900. Difficoltà: MC/BC+.  Ciclabilità: salita 100% discesa 95%.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=17</link>
		</item>

      		<item>
			<title>GRAN PARADISO m 4061</title>
			<pubDate>2010/05/08</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/05/08<br />I - Valsavarenche<br /><b>Scialpinismo</b><br /><br /><i>Primo giorno: partenza da Praviou per raggiungere il Rifugio Chabod (m 2850) dove pernotteremo. Dislivello: m 1000 circa. Secondo giorno: dal Rifugio Chabod si segue l'itinerario che porta a ricongiungersi con la normale del Vittorio Emanuele, fino a raggiungere la selletta posta sotto la cima, solitamente sci ai piedi. La discesa si effettuerà sul versante del Vittorio Emanuele raggiungendo sci ai piedi, neve permettendo, la località di Pont Valsavarenche. Dislivello: m 1200 circa. Attrezzatura: arva, pala, sonda, ramponi, piccozza. La riunione dei partecipanti (massimo 20 persone) si terrà martedì 13 aprile.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=18</link>
		</item>

      		<item>
			<title>CHO OYU SNOWBOARD EXPEDITION</title>
			<pubDate>2010/05/14 21:00:00 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/05/14 21:00:00 GMT+1<br />I - Salone dei Cavalieri in via Gilitti, 7 di  PINEROLO<br /><b>Proiezioni</b><br /><br /><i><p>In collaborazione con la Biblioteca Civica ALLIAUDI di Pinerolo</p>
<p>Il filmato e il racconto della prima discesa italiana in snowboard dell'ottomila Himalayano</p>
<p>Presentato da Marco GALLIANO</p></i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=19</link>
		</item>

      		<item>
			<title>RADUNO MTB INTERSEZIONALE SERRA D’IVREA</title>
			<pubDate>2010/05/16 00:00:02 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/05/16 00:00:02 GMT+1<br />I - Serra d'Ivrea<br /><b>Cicloescursionismo</b><br /><br /><i>Raduno organizzato dalle Sezioni CAI del Torinese. Il programma dettagliato sarà noto non appena organizzato. In ogni modo lo sviluppo del tracciato sarà di circa 40/45 Km con un dislivello di m 900/1000. Difficoltà: MC/BC.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=20</link>
		</item>

      		<item>
			<title>SERATA ALL'INSEGNA DELL'ASTRONOMIA</title>
			<pubDate>2010/05/21</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/05/21<br />I - Pinerolo<br /><b>Astronomia</b><br /><br /><i>In questa serata, tempo permettendo, i telescopi del Circolo Pinerolese Astrofili Polaris saranno a disposizione di tutti per l’osservazione delle meraviglie della volta celeste a volte poco conosciute e troppo spesso trascurate. Potremo ammirare i crateri e i vari dettagli della superficie lunare, i pianeti Saturno e Marte e alcuni oggetti del cielo profondo vale a dire galassie, nebulose e ammassi stellari. Verranno inoltre individuate e descritte le costellazioni visibili, e i membri del circolo saranno a disposizione anche per notizie sugli oggetti osservati e curiosità in campo astronomico. In caso di cielo nuvoloso, avrà luogo, nella sede del CAI, una conferenza curata da uno dei soci del circolo. Ritrovo: ore 21,30 nel parcheggio del Parco Ornitologico Martinat, sulla sinistra della strada da Pinerolo a San Pietro Val Lemina.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=21</link>
		</item>

      		<item>
			<title>ANELLO ATTORNO AL MONTE PIRCHIRIANO m 962</title>
			<pubDate>2010/05/23 00:00:01 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/05/23 00:00:01 GMT+1<br />I - Valle Susa<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><i>A Sant’Ambrogio (m 352) lasciate le auto presso il campo sportivo, ci porteremo in Piazza IV Novembre a fianco della chiesa, dove imboccheremo l’antica mulattiera. Il fondo è ben selciato, e si sale con ampi tornanti verso la Sacra di San Michele. L’itinerario segue una Via Crucis lungo la quale si trovano alcune fontanelle e punti di sosta. Si raggiunge così la Borgata di San Pietro e quindi il parcheggio sulla strada che sale da Avigliana. Da qui in pochi minuti si giunge all’Abbazia. Tornati al parcheggio, si scende per un centinaio di metri, sino ad imboccare sulla destra uno sterrato con l’indicazione “Strada dei Principi”. Il percorso, pianeggiante fa un ampio giro che ci consente di ammirare l’Abbazia e giunge ad un colletto della Punta dell’Ancoccia. Si scende con ampi tornanti sino a raggiungere la frazione Mortera, dove ritroveremo la strada asfaltata; si attraversa svoltando a sinistra, e dopo 50 metri sulla destra si ritrova il sentiero. La traccia si allarga in una pista forestale, sino a giungere su un’altra strada asfaltata proveniente da destra dalla Frazione Bertassa. Dopo un centinaio si arriva al parcheggio delle auto. Difficoltà: E; Dislivello: m 600; Tempo di percorrenza: circa tre ore e mezza.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=22</link>
		</item>

      		<item>
			<title>TORRENTE PARA</title>
			<pubDate>2010/05/23 00:00:02 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/05/23 00:00:02 GMT+1<br />I - Airole Imperia<br /><b>Torrentismo</b><br /><br /><i>Un itinerario ludico, poche, semplici calate in belle vasche e un percorso divertente. Ambiente selvaggio immersi nella macchia mediterranea dove il profumo del rosmarino e della lavanda si accompagnano al mormorio delle cascatelle. Un paradiso!</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=23</link>
		</item>

      		<item>
			<title>TREKKINCITTA': ILPARCO REGIONALE DELLA MANDRIA</title>
			<pubDate>2010/05/23</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/05/23<br />I - Venaria<br /><b>CAI Baby</b><br /><br /><i>Il Parco Regionale La Mandria è un vasto territorio destinato a partire dal XVI secolo a riserva di caccia della corte sabauda e al soggiorno del re e della sua corte. Proprio per ragioni “venatorie” sorse, alla metà del XVII secolo, per interessamento di Carlo Emanuele II e per opera del Castellamonte, un sontuoso Palazzo di Piacere che sarebbe poi divenuto l’oggi celebre Castello della Venaria. Il 21 agosto 1978 nasce il Parco Regionale della Mandria, una delle più vaste ed emozionanti aree naturali protette ai piedi dei monti e a un passo dalla città. Grazie alle molteplici attività organizzate dall’Ente Parco e rivolte in particolare alle famiglie, ci proponiamo di scoprirne insieme scorci, ai più, inediti insieme ai nostri bambini vivendo un’intensa giornata d’avventura appena dietro l’angolo. Percorso facile e adatto a tutti.
Nota organizzativa - Si prega di contattare gli organizzatori entro il mese di aprile. In caso di sufficienti adesioni, infatti, si prenoterà il trenino e si chiederà l’ausilio delle guide del parco per una visita guidata alla ricerca delle molteplici specie animali che sono ospitate nelle zone più remote dell’area naturale.
</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=24</link>
		</item>

      		<item>
			<title>CICLO CENA ALLA VACCERA</title>
			<pubDate>2010/05/28</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/05/28<br />I - Val Pramollo<br /><b>Cicloescursionismo</b><br /><br /><i>Per iniziare la stagione ciclo escursionistica, come ormai da qualche anno, ci troveremo in una sera di luna piena per chiacchierare dei progetti per la futura estate. Da Pramollo (capoluogo Rue), dove parcheggeremo le macchine, inforcheremo la bicicletta e, girato su un ponte sulla sinistra, s’inizia subito a salire velocemente su una strada asfaltata passando per le borgate Saretto, Crosasso e Faetto. Giunti alla Borgata Sangle (fontana), la strada diviene sterrata e, con un bel fondo, ci porta ad uscire dal bosco ed in breve a raggiungere il colle. Dopo una breve pausa per osservare le luci della pianura, andremo a rifocillarci al Rifugio Vaccera per la cena. Discesa al chiaro di luna sullo stesso percorso (se ancora sobri). Lunghezza: 10 km. Dislivello: m 800 circa. Difficoltà: MC/MC. Obbligatori Casco e luci.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=25</link>
		</item>

      		<item>
			<title>GIRO DEL BRIC LA PLATA</title>
			<pubDate>2010/06/06</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/06/06<br />I - Valle Po<br /><b>Cicloescursionismo</b><br /><br /><i>Partenza da Sanfront (m 495) si procede su strada asfaltata e poi sterrata fino al Rifugio San Bernardo (m 1076). Dopo breve sosta si prosegue su sterrato verso la Borgata Pasturel per poi, sempre su sterrato, a volte non ciclabile, raggiungere il Colle di Gilba (m 1524). Da qua, bici in spalle si sale al Bric La Plata (m 1731). Discesa verso il Colle dell’Arsep per poi proseguire su sentiero ciclabile che, seguendo la dorsale, ci riconduce al Rifugio San Bernardo. Poco sotto al rifugio, anziché seguire il percorso di salita ci dirigiamo su sentiero sempre ciclabile, nel Vallone di Croesio. Con breve deviazione si può raggiungere il caratteristico Santuario della Madonna dell’Oriente, oppure scendere direttamente alla Borgata Croesio, che dove, seguendo la pista ciclabile si chiude l’anello rientrando a Sanfront. Dislivello: m 1200 Difficoltà: BC+/BC Tempo percorrenza: 4 ore circa Ciclabilità: salita 85%; discesa 100%.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=26</link>
		</item>

      		<item>
			<title>MONTE MURETTO m 2277 E COLLE DEL VENTO m 2231</title>
			<pubDate>2010/06/13 00:00:02 GMT+2</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/06/13 00:00:02 GMT+2<br />I - Valle Sangone<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><b></b><br /><br /><i>Chi frequenta le montagne Pinerolesi probabilmente conosce come Monte Muretto la modesta cima che sovrasta Costagrande, o forse quell’altra, più lontana ma facilmente raggiungibile dalla Val Lemina, che guarda su Gran Dubbione. La cima di cui parliamo invece è un’altra, decisamente più alta, situata nell’angolo più lontano della Val Sangone, ottimo punto panoramico sulla bassa Val Susa. Il punto di partenza è la frazione Tonda di Coazze (m 1150). La gita consiste in un percorso ad anello: la salita raggiunge il Piano dell’Orso (cappella ottocentesca) e poi si snoda, prima a mezza costa e poi direttamente in cresta, lungo lo spartiacque Dora-Sangone fino in vetta. Scenderemo poi in pochi minuti al sottostante Colle del Vento, da dove è possibile imboccare il sentiero che permette di tornare al punto di partenza, seguendo il fondo dell’ampio vallone. Difficoltà: E. Dislivello totale in salita: m 1150 circa. Tempo di percorrenza: 3 ore e mezza.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=27</link>
		</item>

      		<item>
			<title>GIAS PRAVINÈ DI MEZZO</title>
			<pubDate>2010/06/13 00:00:01 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/06/13 00:00:01 GMT+1<br />I - Valle Pesio<br /><b>Cicloescursionismo</b><br /><br /><i>Gita in collaborazione con la Sezione CAI di Fossano. Partenza da Chiusa Pesio (parcheggio fronte sede del parco all'imbocco della strada per la Certosa). Si arriva a Vigna seguendo il sentiero Chiusa Certosa, salita a Borgata Truna, Meschie, Sella Morteis, Gias Pravinè di Mezzo. La discesa da Sella Morteis a San Bartolomeo. Sviluppo: Km 38. Dislivello: m 1260. Difficoltà: BC/BC+. Ciclabilità: salita 100%; discesa 100%.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=28</link>
		</item>

      		<item>
			<title>I CICIU ' D PERA DI VILLAR SAN COSTANZO</title>
			<pubDate>2010/06/20</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/06/20<br />I - Valle Maira<br /><b>CAI Baby</b><br /><br /><i>Quale gita migliore per far fantasticare i bambini? La gita si articola in una passeggiata all’interno della riserva naturale del Parco di Villar San Costanzo, in località Costa Pragamonti ai piedi del monte San Bernardo. Durante tutto il percorso i bambini potranno ammirare gli enormi “funghi” di terra e pietra, soprannominati ciciu ‘ d pera, che si ergono come colonne solitarie e non, in questo territorio incantato e nello stesso tempo stregato. Diverse infatti sono le leggende tramandate per raccontare l’origine di queste formazioni erosive: sono streghe trasformate in pietra o sono loro stesse che hanno trasformato qualcuno in pietra? A voi la risposta.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=29</link>
		</item>

      		<item>
			<title>CICLO CENA AL SELLERIES</title>
			<pubDate>2010/06/25 00:00:02 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/06/25 00:00:02 GMT+1<br />I - Valle Chisone<br /><b>Cicloescursionismo</b><br /><br /><i>Partenza da Chambon (m 1065), si risale ai Sanatori Agnelli (m 1600) per proseguire in direzione Pra Catinat. Giunti in prossimità della parte culminante del Forte di Fenestrelle, la strada spiana, proseguiamo fino a trovare un incrocio a destra che su strada bianca ci condurrà fino al Rifugio Selleries (m 1986) dove i gestori ci attenderanno per la cena. Confermare entro venerdì 18 giugno. Sviluppo: Km 30 circa. Dislivello: m 921 circa. Difficoltà: MC+/MC. Ciclabilità: 100% salita; 100% discesa (se ancora sobri).</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=30</link>
		</item>

      		<item>
			<title>SENTIERO LAUX - COLLE ALBERGIAN</title>
			<pubDate>2010/06/26</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/06/26<br />I - Valle Chisone<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><i>Come ormai da anni la nostra sezione, su richiesta del Comune di Usseaux, ha ufficialmente adottato il sentiero GTA che collega la Borgata Laux con il Colle Albergian. La giornata sarà quindi dedicata, oltre ad una piacevole escursione, ad un’integrazione tecnica della segnaletica del percorso.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=31</link>
		</item>

      		<item>
			<title>FERRATA CLARI DI CLAVIERE</title>
			<pubDate>2010/06/27 00:00:01 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/06/27 00:00:01 GMT+1<br />I - Valle Susa<br /><b>Ferrata</b><br /><br /><i>Gita in collaborazione con l’Associazione Le Ciaspole di Pinerolo. Bella e aerea via ferrata divisa in tre tronconi. Si parte con il percorrere una lama di calcare verticale, ma ben attrezzata, per poi spostarsi con un traverso a sinistra. Passando tra sentieri, cenge erbose e ghiaioni si arriva alla base della parete di Rocca Clari, prima più appoggiata per terminare poi sullo spigolo della placconata terminale verso sinistra con molti scalini. Rientro da sentiero passando per Coche sino a Claviere. Dislivello: m 700. Tempo di salita: 3 ore. Tempo totale: 4 ore e mezza. Difficoltà: D. Attrezzatura obbligatoria: casco, imbracatura, kit da ferrata, un moschettone e guanti. Ritrovo e partenza in auto: Pinerolo via Saluzzo (parcheggio GS) ore 8,. Itinerario in auto: Pinerolo, Perosa, Sestriere, Cesana, Claviere. Inizio escursione: Claviere ore 9,45.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=32</link>
		</item>

      		<item>
			<title>AIGUILLE DE BIONASSAY m 4052</title>
			<pubDate>2010/07/04 00:00:01 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/07/04 00:00:01 GMT+1<br />I - Val Veny<br /><b>Alpinismo</b><br /><br /><i><p>Dal Refuge Durier m 3367 per la cresta Sud</p>
<p>Splendido ed elegante 4000 ad occidente del Monte Bianco famoso soprattutto per la spettacolare ed affilatissima cresta Ovest, una delle più belle ed aeree creste classiche della catena alpina. Il nostro obiettivo è salire in cima dalla via normale (cresta sud) attraverso il lunghissimo approccio italiano dal versante Miage. Dal rifugio, sono “solo” 700 metri di dislivello, ma si dovrà tener conto dell’infinita sgroppata del giorno prima e dell’interminabile discesa che ci aspetterà dopo la cima. Il rifugio è già un buon test per verificare la propria forma fisica, che per questa montagna dovrà essere eccellente. Avvicinamento rifugio: dal ponte di Combal in Val Veny (m 1950) raggiungibile in navetta o a piedi, sì tocca il filo della morena del ghiacciaio del Miage; dapprima pietrosa ed un po’ monotona ci si sposta gradualmente verso il centro lasciando sulla destra la seraccata del ghiacciaio del Monte Bianco e poi quella più mansueta del Dome (m 2650). Si oltrepassa tale confluenza per proseguire in direzione dell’ampia sella del valico. Alla confluenza del ghiacciaio di Bionassay si sale verso Nord Ovest, iniziando sulla sinistra e superando un ripido nevaio. Più avanti, uno sperone roccioso o il meno ripido pendio glaciale sulla destra di questo portano al colle del Miage e quindi al rifugio (m 3367, ore 6-7 dal Combal-Val Veny). Salita: dal Col del Miage si segue la cresta nevosa fino ad una spalla. Si prosegue sino ad una seconda spalla nevosa con blocchi roccia, e al successivo intaglio ai piedi di un salto roccioso. Si aggira sulla destra per un ripido canale nevoso e si torna in cresta oltre il salto. Se, la cresta non fosse in condizioni, si può continuare più in basso lungo cenge nevose passando alla base di speroni, per poi tornare in cresta per mezzo di una rampa nevosa. Si raggiunge l’affilatissima lama nevosa della vetta attraverso un aereo pendio nevoso. Discesa: per lo stesso itinerario di salita oppure qualora le condizioni fossero ottimali ed in assenza di ghiaccio, si può seguire l’affilata ed aerea cresta Ovest (PD+/AD+ con tratti a cavalcioni) sino al Col de Bionassay (m 3896) da qui si risale al Piton des Italiens (m 4003) e poi scendere a destra verso il Rifugio Gonella, oppure risalire verso il Dome du Gouter e proseguire traversando il Monte Bianco. Attrezzatura obbligatoria: sono indispensabili indumenti ed equipaggiamento d’alta montagna, imbracatura, pila frontale, piccozza (più una piccozza per il capocordata), ramponi, corda, cordino per prussik e n. 2 moschettoni a ghiera. Nota bene. - Data la particolare tipologia della gita si dovranno considerare le seguenti note ed avvertenze generali: a) è richiesta una buona padronanza della tecnica di “cramponage” su ghiacciaio e in cresta aerea oltre alle conoscenze di base delle normali tecniche d’assicurazione su ghiaccio; b) è richiesta un’adeguata preparazione atletica e la salita di almeno due 4000 nel periodo precedente a tale gita.</p></i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=33</link>
		</item>

      		<item>
			<title>PELVO DI SAN VERAN E PIC DE CARAMANTRAN m 3021</title>
			<pubDate>2010/07/04 00:00:02 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/07/04 00:00:02 GMT+1<br />I - Valle Varaita<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><i>Piacevole gita senza particolari difficoltà che si svolge nell'incanto del Vallone Vasserot. Lasciata l'auto poco sopra Chianale, prima della vecchia dogana, attraversando un ponte si segue la strada asfaltata. Trascurando il Bivio per il Col Rastel, si prosegue fino al bivio successivo che a sinistra va ai Laghi Blu. Si percorre a destra una sterrata dove, al secondo tornante, inizia il nostro sentiero (contrassegnato con bollini rossi e blu) che porta alle Grange Pian Vasserot. Il percorso risale verso ovest sempre ben evidente, supera il raccordo che arriva da destra dal ricovero Carlo Emanuele e, in tre ore circa, giunge al Colle di San Veran. Dal colle, lungo una bella traccia, si arriva alla prima e poi alla seconda delle nostre cime. In alternativa, per chi lo desidera, sempre dal colle si può salire con qualche passo più impegnativo alla Rocca Bianca (m 3064).</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=34</link>
		</item>

      		<item>
			<title>GIRO DELLA PUNTA MULATTIERA DA BEAULARD</title>
			<pubDate>2010/07/04 00:00:03 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/07/04 00:00:03 GMT+1<br />I - Valle Susa<br /><b>Cicloescursionismo</b><br /><br /><i>Da Beaulard, si sale dentro il paese svoltando a destra all'indicazione Puy. E via via fino al punto panoramico La Selletta (m 2263). A questo punto anziché ridiscendere verso il bivio precedente, si può percorrere la dorsale erbosa "Cresta Seba" fino ad un colle con l'arrivo degli impianti del Melezet. Un’evidente sterrata, inizialmente troppo ripida perché sia salita in sella, poi più agevole, porta sotto la Punta Mulattiera. La stradina termina poco sotto la cima, che si raggiunge in pochi minuti di faticoso portage (m 2465). Ora c'è solo più discesa: sempre su dorsale con bici a fianco, si raggiunge il sentiero sottostante. Due possibilità: o aggirare le asperità su single track sul lato di Bardonecchia, oppure attraversare la montagna tramite la curiosa galleria per riportarsi sulla strada del Passo della Mulattiera (m 2409), giungendo in breve al passo stesso. Discesa bella, anzi bellissima sull’ex strada militare per il Col des Acles. Raggiuntolo, proseguire a destra su sentiero messo a nuovo apposta per le bici, circa 90% ciclabile (soggettivo). Si tralascia un bivio sulla destra e si prosegue fino a toccare le Grange Guiaud (fontana) dove il sentiero diventa sterrata, ripidissima che mette a dura prova i freni. Da qui in avanti sempre su sterrata si arriva a Pian del Colle, da dove non resta che lasciarsi portare fino a Bardonecchia e poi su strada asfaltata a Beaulard. Sviluppo: Km 30 circa. Dislivello: 1500m circa. Difficoltà: BC+/BC+. Ciclabilità: salita 90%; discesa 90%.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=35</link>
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      		<item>
			<title>MONT DOLENT m 3819</title>
			<pubDate>2010/07/10</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/07/10<br />I - Val Ferret<br /><b>Alpinismo</b><br /><br /><i>Massiccio del Monte Bianco, ancora lui! Dopo la bella gita dell’anno scorso al Dome de Miage ripropongo una vetta situata al fondo della Val Ferret, sul punto di confluenza dei confini: italiano, francese e svizzero. Saliremo sul versante italiano percorrendo, su percorso glaciale, il tormentato Glacier di Prè de Bar dopo una notte di “bivacco”. Si! Avete letto bene, non il solito affollato e costoso rifugio, ma il Bivacco Fiorio (m 2724) sarà il nostro punto d’appoggio e, come ai vecchi tempi, si salirà necessariamente in totale autonomia. Insomma una classica, anche sci alpinistica, non per tutti, o almeno, non più così frequentata. Contattare l’organizzatore almeno 15 giorni antecedenti la gita.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=36</link>
		</item>

      		<item>
			<title>TOUR DEL PIC DE CHATEAU RENARD</title>
			<pubDate>2010/07/11 00:00:02 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/07/11 00:00:02 GMT+1<br />F - Vallone del Guil<br /><b>Cicloescursionismo</b><br /><br /><i>Itinerario splendido, che si svolge in uno dei valloni più belli del Queyras. (Vallone del Guil). Passando per il bel Bois des Amoreaux, si attraversa il villaggio di San Vèran e, per magnifica strada sterrata chiusa al traffico, si arriva all'osservatorio più alto d'Europa, (m 2930) e in 10 minuti si raggiunge la nostra meta. La discesa si svolge a ritroso fino a m 2640 e a quel punto, su sentiero con leggera risalita, si perviene al Col Longet (m 2701) e poi su bel sentiero fino alle macchine. Sviluppo: Km 27 circa. Dislivello: m 1100. Difficoltà: MC/BC. Ciclabilità: salita 100%; discesa 100%.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=37</link>
		</item>

      		<item>
			<title>NADELHORN m 4327</title>
			<pubDate>2010/07/17</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/07/17<br />CH - Vallese<br /><b>Alpinismo</b><br /><br /><i><p>Via normale dalla Michabelhutte m 3340</p>
<p>Durrenhorn (m 4035) - Hohberghorn (m 4219) - Stecknadelhorn (m 4241) - Nadelhorn (m 4327)</p>
<p>Splendida e lunga traversata in cresta, tra le più eleganti e classiche di tutta la catena alpina e certamente la più nota nel massiccio del Michabel in Vallese. E’ possibile compiere la traversata in entrambi i sensi, partendo rispettivamente sia dalla Michabel Hutte sia dalla Cabane Bordier con pro e contro per entrambe le soluzioni. Nel nostro caso, dove è prioritaria la salita per la normale del Nadelhorn, la soluzione logisticamente più consona è la partenza dalla Michabelhutte cinquecento metri più in alto della Bordierhutte e soprattutto molto più vicina all’attacco della normale del Nadelhorn. Inoltre, anche per coloro che vorranno cimentarsi con la lunghissima Nadelgrat, l’attraversamento dell’insidioso Riedgletscher, avviene nelle prime ore del mattino quando i crepacci ed i ponti mantengono ancora una certa solidità. Avvicinamento rifugio: partenza diretta da Saas Fee (m 1792), oppure si possono risparmiare circa 550 m prendendo la funivia che porta alla Hannigalp (m 2349), per poi traversare orizzontalmente a sinistra per ricongiungersi più in alto col ripidissimo e faticoso sentiero che sale da Saas Fee. La seconda metà del sentiero è attrezzata con infissi, cavi metallici e scalette che permettono un’ascesa sicura sino alle due costruzioni della Michabelhutte (3-5 ore da Saas Fee). Salita: dal rifugio si segue la facile cresta rocciosa con evidenti segnalazioni, si supera anche una scala sino ad incrociare sulla destra la traccia sul Hohbalmgletscher diretta verso il Nadelhorn. Con percorso abbastanza facile e quasi pianeggiante ci si porta ai piedi del ripido pendio che sale al Windjoch (vista spettacolare sulla bellissima Nord della Lenzspitze), si sale un po’ in diagonale (40°) sino a toccare il colle (m 3850, 2 ore dal rifugio). Da qui la normale del Nadelhorn è evidentissima e solitamente ben battuta (molta gente) ed in 2 ore si arriva in cima, attenzione nell’aggiramento di alcuni risalti rocciosi. Per la Nadelgrat, la strada è ancora molto lunga. Se le condizioni lo permettono si scende direttamente sul Riedgletscher, oppure più lungo ma più sicuro, si scavalca il vicino a Ulrichshorn (3925 m) salendo a destra lungo una breve e stretta cresta nevosa; si scende poi per un facile pendio nevoso in direzione del Riedpass (3565 m), si taglia sulla sinistra attraverso il Riedgletscher (crepacci) e si raggiunge la base del caratteristico canalone che scende dall’Hohberjoch. Lo si risale (45° pericolo sassi); se la neve scarseggia è possibile scalare le roccette sul suo lato destro salendo attrezzate anche con fittoni metallici (passi di II+). Giunti al colle (3916 m) a destra si può salire per cresta al  primo 4000 della giornata, il Durrenhorn (4035 m), e ridiscendere poi doppiando nuovamente l’Hohberjoch. Se la fatica comincia  già a farsi sentire, si può anche rinunciare al Durrenhorn ed iniziare a sinistra la lunga cavalcata che permetterà di toccare gli altri tre quattromila, dapprima l’Hohberghorn (m 4219) superando anche due risalti rocciosi, uno sulla sinistra per blocchi e rocce rotte (II) e poi uno verso la fine poco sotto la vetta (1 ora e mezza dall’Hohberjoch). Si scende poi per la facile cresta est allo Stecknadeljoch (m 4142), si sale poi per la rocciosa cresta Nord-Ovest, irta di spuntoni, gendarmi sfruttando le cenge e i risalti rocciosi sul lato destro del filo e tenedo come riferimento i numerosi graffi di ramponi sulle rocce (passaggi di II+), per rocce piuttosto ripide si guadagna la vetta dello Stecknadelhorn (m 4241). Da qui si scende un breve salto di roccette (II) e, per neve, ad una sella dove è possibile seguire lungo il filo la cresta che sale finalmente verso il Nadelhorn. Si scavalca un evidente dente roccioso lungo un diedro sulla destra (II+) e si raggiunge la cresta Nord-Est del Nadelhorn, a poche decine di metri dalla vetta. Se la neve è buona, è possibile tagliare il pendio nevoso lasciandosi sulla destra il gendarme e raggiungere più agevolmente la cresta Nord-Est lungo gli ultimi metri della normale (sconsigliato con ghiaccio vivo) 7 ore e mezza dalla Michabelhutte. Discesa: si scende per la cresta Nord-Est sul percorso della normale, in un’ora si ritocca il Windjoch ed in un'altra ora al rifugio (11 ore circa da rifugio a rifugio per la Nadelgrat).</p>
<p>Attrezzatura obbligatoria: sono indispensabili indumenti ed equipaggiamento d’alta montagna, imbracatura, pila frontale, piccozza (più una piccozza per il capocordata), ramponi, corda, cordino per prussik, n. 2 moschettoni a ghiera, qualche nuts o friends.</p>
<p>Nota bene - Data la particolare tipologia della gita si dovranno considerare le seguenti note ed avvertenze generali: a) è richiesta una buona padronanza della tecnica di “cramponage” su ghiacciaio e in cresta aerea oltre alle conoscenze di base delle normali tecniche d’assicurazione su ghiaccio; b) è richiesta un’ottima preparazione atletica e la salita di almeno due 4000 nel periodo precedente a tale gita.</p>
</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=38</link>
		</item>

      		<item>
			<title>ANELLO SANT'ANNA DI BELLINO, MONTE BELLINO, MONTE FARAUT</title>
			<pubDate>2010/07/18</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/07/18<br />I - Valle Varaita di Bellino<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><i>Questo giro ad anello in alta Val Varaita ci permetterà di salire due cime della bellissima testata della valle di Bellino, ma anche di percorrere un tratto del panoramico spartiacque tra la Val Varaita stessa e la Val Maira, passando in parte per ambienti frequentati forse maggiormente dagli scialpinisti. Partiremo da S. Anna di Bellino (1828 m) e, passando per il Pian Ceiol e la gola delle Barricate, raggiungeremo l’aperto e bellissimo ripiano delle Grange dell’Autaret. Da qui seguiremo il sentiero per il colle di Bellino (2804 m) e da questa depressione dirigendosi verso sud-est saliremo sull’omonimo monte (2942 m). Una volta ammirato il panorama ci abbasseremo un po’ per il versante Val Maira e punteremo alla “Colletta” (2830 m), un’altra depressione posta tra il Monte Bellino e il Buc Faraut. Seguendo lo spartiacque raggiungeremo il colletto immediatamente ad Ovest del Monte Faraut e da qui questa cima (m 3046), toccando il punto più alto del nostro anello. Ritornati al colletto percorreremo in discesa verso Nord-Ovest il valloncello chiuso dal Monte Faraut che, dopo un’iniziale parte pietrosa, sbuca sui pascoli sovrastanti la gola delle Barricate. In questa zona ci ricongiungeremo con il sentiero iniziale che ci riporterà a S. Anna. Nota tecnica: il tratto in discesa dal colletto del Faraut è privo di sentiero e la prima parte è costituita da una pietraia che pur non presentando difficoltà va percorsa con un po’ d’attenzione. Dislivello in salita: circa m 1350. Difficoltà: EE (escursionisti esperti). Tempo di percorrenza totale: 8 ore circa.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=39</link>
		</item>

      		<item>
			<title>TREKKING NELLE MONTAGNE INCA</title>
			<pubDate>2010/07/24</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/07/24<br />PE - Perù<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><b>Alpinismo</b><br /><br /><i>Un itinerario condensato delle ricchezze del Perù e dei suoi siti Inca, abbinato ad un grande trek nella misconosciuta Cordillera Vilcanota, nelle vicinanze di Cuzco. Visiteremo Arequipa ed il Canyon del Colca, il Lago Titicaca e l’isola Amantani; trasferimento in treno locale da Puno a Cuzco, e da qui la mitica Machu Picchu, la Valle Sagrada con le saline di Maras e la fortezza di Ollantaytambo. Dopo 10 giorni di acclimatamento in quota, eccoci pronti per il trek attorno all’Ausangate, che toccherà ambienti splendidi come la Laguna Singrenacocha e panorami mozzafiato dagli alti passi ed in cima al facile Huayruro Punco Norte (m 5530). Se il tempo e le nostre condizioni fisiche lo permetteranno, non disdegneremo un tentativo alla vetta dei m 6372 del gigante glaciale al centro del nostro periplo. Prenotazioni entro fine aprile 2010 con prelazione soci CAI Pinerolo.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=40</link>
		</item>

      		<item>
			<title>ROCCIAMELONE m 3538</title>
			<pubDate>2010/07/25</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/07/25<br />I - Valle Susa<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><i>L'itinerario si sviluppa sul versante valsusino del Rocciamelone. Dai ruderi dell’ex Forte La Riposa (m 2205), raggiungibili in auto su sterrato, s’imbocca il sentiero che risale verso Nord-Ovest un ripido costone erboso e quindi piega verso Nord, attraversando in orizzontale un canalone: giunti nel punto più basso del canale, il sentiero volge verso Ovest e riguadagna il crestone erboso. Risalendolo in direzione Nord-Ovest, si arriva ad una bastionata rocciosa, che viene aggirata sulla destra (tornanti), raggiungendo la Ca' d'Asti (m 2854). Alle spalle del rifugio ha inizio un sentiero che, salendo lungo un pendio detritico, raggiunge La Crocetta (m 3306). Da La Crocetta, il tracciato abbandona il versante Sud e si sposta sul versante Est, attraversandolo in diagonale; il tratto in costa non presenta difficoltà se effettuato in piena estate; quando invece è innevato, appare come un unico scivolo che precipita verso valle: in queste condizioni il suo attraversamento richiede molta cautela. Si raggiunge infine un ultimo risalto appena sotto la vetta, che viene superato con alcuni tornanti; in quest'ultimo tratto, se il terreno è scivoloso, occorre procedere con prudenza: alcune corde fisse consentono di avanzare in sicurezza fino in cima. Accanto alla Madonnina si trova il piccolo rifugio Santa Maria, che racchiude tra le sue mura un piccolo locale sempre pronto ad accogliere gli escursionisti ed una chiesetta. Ritrovo: Pinerolo Piazza Cavour ore 5,30. Dislivello in salita: m 1300 (4 ore circa). Tempo complessivo: 6 ore e mezza. Difficoltà: EE.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=41</link>
		</item>

      		<item>
			<title>MONTE CIVETTA m 3220 (Vetta Ferrata degli Alleghesi / Via normale)</title>
			<pubDate>2010/09/03</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/09/03<br />I - Dolomiti di Zoldo<br /><b>Alpinismo</b><br /><br /><i>Ripropongo la bella ed impegnativa salita che l’anno scorso, per motivi personali di lavoro, non ho potuto realizzare, pur riscontrando un grande interesse tra gli amici soci. Speriamo sia la volta buona. Dolomiti, un’occasione per ritrovare i miei amici dell’Everest. Qui, il Civetta è una montagna simbolo, nota nel campo alpinistico per la sua mitica parete Nord che fa ormai parte della storia dell’alpinismo. Noi ci cimenteremo su un percorso più facile ma comunque in piena parete, esposto con passaggi in libera sino al III grado, molto lungo ed impegnativo: è la ferrata degli Alleghesi, sullo spigolo Nord Est che conduce sino in vetta. Discesa dalla via normale. Per ragioni di sicurezza, si salirà in cordata e saremo accompagnati da un amico, guida alpina. Punti di appoggio Rifugio Staulanza, Rifugio Coldai, Rifugio Torrani. Le prenotazioni e la caparra di 50 euro, sono forzatamente richieste con largo anticipo. Chiusura iscrizioni a fine luglio. Per informazioni contattare l’organizzatore.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=42</link>
		</item>

      		<item>
			<title>2° RADUNO MTB LE ALPI DEL SOLE</title>
			<pubDate>2010/09/05 00:00:02 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/09/05 00:00:02 GMT+1<br />I - Cuneo<br /><b>Cicloescursionismo</b><br /><br /><i>Itinerario al momento ancora da definire organizzato dalla Sezione CAI di Garessio.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=43</link>
		</item>

      		<item>
			<title>PUNTA GASTALDI m 3214</title>
			<pubDate>2010/09/05 06:30:00 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/09/05 06:30:00 GMT+1<br />I - Valle Po<br /><b>Alpinismo</b><br /><br /><i>Gita in collaborazione con l’Associazione Le Ciaspole di Pinerolo. Lasciate le auto a Pian del Re, s’imbocca il sentiero che porta al Rifugio Giacoletti. Giunti al pianoro dove incontriamo la biforcazione per Punta Roma svoltiamo a sinistra, seguendo la traccia sotto la sua parete Est. Dopo numerose svolte si seguono le indicazioni per Passo Giacoletti sino al colle su sentiero attrezzato da catene. Al colle seguendo una cengia trasversale alla Valle del Guil si arriva alla sommità (m 3020), si scende la cresta Ovest della Gastaldi su traccia tra sfasciumi che porta al Rifugio Vallanta. Dopo pochi metri a sinistra occorre cercare freccia gialla che indica l’inizio dell’arrampicata. Si sale per parete ripida ma ben appigliata II grado sino a scavalcare un muretto protetto da un chiodo, piegando a sinistra lungo la cresta Ovest tra lastroni e gradoni in poche decine di metri al cospetto della Nord del Viso, si guadagna la sommità. Discesa per via di salita allestendo alcune corde doppie. Gita molto lunga tra dislivello e sviluppo che richiede un buon allenamento. Dislivello: tra saliscendi m 1400. Tempo di salita: 5 ore circa. Tempo totale: 7 ore e mezza. Difficoltà: PD. Attrezzatura obbligatoria: Imbraco, casco, due moschettoni, un cordino e un discensore. Ritrovo e partenza in auto: Pinerolo via Saluzzo (parcheggio GS) ore 6,30. Itinerario in auto: Pinerolo, Bibiana, Barge, Paesana, Crissolo, Pian del Re. Inizio escursione: Pian del Re ore 8.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=44</link>
		</item>

      		<item>
			<title>COL DES TROIS FRÈRES MINEURS m 2586</title>
			<pubDate>2010/09/12 00:00:01 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/09/12 00:00:01 GMT+1<br />F - Mongenevre<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><i><p>Rendez-vous con C.A.F. di Gap</p>
<p>Quest’anno per il tradizionale incontro con gli amici di Gap ci recheremo al Colle del Monginevro, da dove abbiamo previsto una breve ma remunerativa escursione al cospetto dello Chaberton. Il nostro itinerario, con partenza dal parcheggio nei pressi del Village de Soleil, ci porterà lungo il vallone di Rio Secco (Chemin des Baisse) fino al Col de Trois Freres Mineurs, a quasi 2600 m d’altezza, da cui si gode una magnifica vista sulle fortificazioni dello Chaberton. Tornati al Colle del Monginevro, la giornata proseguirà con il tradizionale pranzo comunitario, allietato come sempre da canti e cori, nel solco di un’amicizia ormai consolidata nel segno della comune passione per la montagna. Difficoltà: E.</p></i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=45</link>
		</item>

      		<item>
			<title>GIRO DELL'ALBERGIAN</title>
			<pubDate>2010/09/12 00:00:02 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/09/12 00:00:02 GMT+1<br />I - Valle Chisone<br /><b>Cicloescursionismo</b><br /><br /><i>Giro ad anello attorno al Monte Albergian. Salita abbastanza impegnativa con tratti non ciclabili per arrivare ai Colli Pis e Albergian. Da qui inizia la bellissima discesa con tratti tecnici fino al Lago del Laux. Partenza: ancora da definire; Dislivello: m 1400 circa; Difficoltà: BC/OC; Ciclabilità: 85% salita, 99% discesa.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=46</link>
		</item>

      		<item>
			<title>TREKKKING A TRAUNSTEIN E NELLE ALPI BAVARESI</title>
			<pubDate>2010/09/17</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/09/17<br />D - Bavaria<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><i>La Città di Pinerolo è gemellata con la città di Traunstein in Baviera. In questo ambito è nata l’opportunità di contatti tra il DAV di Traunstein e la sezione CAI di Pinerolo. Nell’incontro tenutosi a fine giugno 2009 tra DAV e CAI si sono poste la basi per uno scambio di trekking. In attesa che Casa Canada possa ospitare gli amici bavaresi, è in calendario un trekking nelle alpi bavaresi. Traunstein (m 600) dista da Pinerolo circa 800 km ed è situata su un bel fiume e poco lontano dal Lago Chiemsee, centro agricolo e di servizi, produce ottime birre. Tenendo conto che occorre compiere il viaggio in auto (si passa nella Valle dell’Adige ed a Innsbruck) il programma di massima è il seguente: 17/19 settembre: viaggio, visita alla città di Traunstein (dove si pernotta), escursione al Lago Chiemsee ed a Hochfelln (punto in altura da cui si dominano le alpi bavaresi); 20/23 settembre: trasferimento al Rifugio Traunsteiner Hutte (m 1600) con escursioni con partenza dal rifugio; 24 settembre: ritorno a Pinerolo. Numero massimo di partecipanti: 20.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=47</link>
		</item>

      		<item>
			<title>TÊTE DES FETOULES m 3458 DAL REFUGE  DELLA LAVEY m 1797</title>
			<pubDate>2010/09/18</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/09/18<br />F - Oisans<br /><b>Alpinismo</b><br /><br /><i><p>Via normale (Cresta Nord-Nord-Est</p>
<p>Montagna molto bella ed elegante, impossibile non fargli cadere sopra lo sguardo quando si risale la tortuosa e selvaggia valle che da Saint-Cristophe-en-Oisans conduce a La Berarde nel cuore degli Ecrins. Imponente ed aspra sul suo versante occidentale, si presenta impettita e rocciosa con la bella cresta Ovest in primo piano. La normale, segue invece il Glacier des Fetoules che come un immenso “mantello” nevoso ricopre le spalle della montagna sul suo versante settentrionale. La splendida vista dalla cima di questa montagna ripaga ampiamente la grande sfacchinata che riserva quest’angolo selvaggio ed incontaminato degli Ecrins. Avvicinamento rifugio: dal parcheggio di Champhorent (m 1560) si prende sulla sinistra, si scende e si traversa il torrente su di un caratteristico ponte in pietra; si passa a sinistra la cascata di La Lavey e si entra nel bellissimo vallone omonimo. Il sentiero risale la riva destra del torrente, passa al Clot des Eymard e traversa il torrente per un altro ponte in pietra per risalire la riva sinistra. Si salgono delle dolci placche in pendenza dietro le quali si trova il rifugio (2 ore e 15 minuti da Champhorent). Salita: dal rifugio si attraversa il torrente della Muande per risalire verso sinistra i ripidi pascoli sino a quota (m 2350) dove si abbandona la traccia che scende dal Lac des Fetoules. Si seguono allora gli ometti che, con un percorso ascendente verso sinistra portano alla base del ghiacciaio intorno ai 2900 m. Si risale lasciando sulla sinistra le rocce fin sotto la cresta a 3300 m puntando al Passage des Fetoules. Si segue ora la cresta nord nord-est aggirando poi sulla sinistra due salti rocciosi (5-6 ore dal Refuge de La Lavey). Attrezzatura obbligatoria: sono indispensabili indumenti ed equipaggiamento d’alta montagna, imbracatura, pila frontale, piccozza, ramponi, corda, cordino per prussik , n. 2 moschettoni a ghiera. Nota: per chi volesse “sgranchirsi” le dita esiste un magnifico circuito di “blocchi” rocciosi attorno al rifugio di cui molti con tracciati e passaggi “storici” un piacevole diversivo pomeridiano in attesa della salita dell’indomani (utili le pedule d’arrampicata).</p>
</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=48</link>
		</item>

      		<item>
			<title>MONTE PALON m 2965</title>
			<pubDate>2010/09/19 00:00:01 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/09/19 00:00:01 GMT+1<br />I - Valle di Viù<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><i>Straordinario giro ad anello che ci condurrà, dapprima al Colle della Croce di Ferro (m 2588) lungo uno dei tratti meglio conservati di mulattiera lastricata delle nostre Alpi. Qui, affacciato sulla bassa Valle di Susa con vista magnifica sulla Sacra di San Michele, troveremo un piccolo ed accogliente rifugio, la Capanna Sociale Ravetto, gestito dagli amici del CAI Vigone. A questo punto circa un’ora di facile cresta ci separerà dalla sommità del Palon, ben visibile dal fondovalle e perfino dalla Città di Torino. Un “quasi 3000” di tutto rispetto, una delle montagne simbolo della Valle di Susa, persino scambiato qualche volta per il Rocciamelone. Tornati al rifugio, inizieremo la parte più panoramica dell’itinerario che, a mezza costa lungo uno spettacolare tratto del Sentiero Balcone, ci condurrà ai contrafforti militari del Colle delle Coupe (m 2345). Di qui lungo un selvaggio e verdeggiante vallone, sul versante di Viù, raggiungeremo le sponde del Lago Nero (m 2007), un invaso alpino di rara bellezza. Quindi per mulattiera ci ricongiungeremo all’itinerario di salita poco sopra la Casa Forestale che sovrasta il lago di Malciaussia, dove lo storico Rifugio Albergo Vulpot non ci negherà una meritata merenda sinoira. Difficoltà: E.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=49</link>
		</item>

      		<item>
			<title>MONTE BISALTA m 2231</title>
			<pubDate>2010/09/26 00:00:01 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/09/26 00:00:01 GMT+1<br />I - Valle Pesio<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><i>Dopo aver lasciato le auto nei pressi di un’area attrezzata in località Meschie (m 1090), s’inizia a salire per strada sterrata sino ad un ponte sul Rio Grosso, a destra del quale si trova una fontana, da cui, poco distante si trova l’inizio del sentiero H9. Dopo breve tratto si raggiunge il Gias Morteis (m 1634) che si collega alla strada sterrata. Seguendo l’indicazione H9 (sentiero vecchio). Si prosegue fino alla base del pendio che, salito ci porta sulla Cima Pavinè. Continuando per tracce di sentiero si raggiunge una baita in località Costa del Mulo. Il sentiero ci conduce infine ad una pietraia di grossi massi che non presentano pericoli, mentre gli ultimi 200 m di dislivello sono ripidi ed impegnativi. Giunti in cima, la vista ci appagherà dello sforzo fatto. Discesa lungo l’itinerario di salita. Località di partenza: Meschie Peveragno; Difficoltà: EE ultimo tratto; Dislivello: m 1150 circa; Tempo di percorrenza complessivo: sei ore circa.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=50</link>
		</item>

      		<item>
			<title>PIC D'ASTI m 3223</title>
			<pubDate>2010/09/26 07:00:01 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/09/26 07:00:01 GMT+1<br />I - Valle Varaita<br /><b>Alpinismo</b><br /><br /><i>Gita in collaborazione con l’Associazione Le Ciaspole di Pinerolo. Lasciate le auto nei pressi di un laghetto si sale in direzione Nord-Est, prima per pascoli, poi per detriti e sfasciumi sino a che la traccia s’inerpica per condurci alla Sella d’Asti (m 3123) da dove si può vedere la croce di vetta. Ora la gita diventa alpinistica, negli ultimi 100 metri di dislivello. Seguendo i segni indicatori di color verde, dopo essere passati per un breve tratto in territorio francese, si giunge ad uno stretto canalino che porta all’intaglio del Torrione Gina. Piegando a destra, in breve si raggiunge per cresta la vetta (m 3223). Discesa per il percorso di salita, utilizzando soste ad anello per allestire discesa in corda doppia. Dislivello: m 636. Tempo di salita: 3 ore e mezza circa. Tempo totale: 5 ore e mezza. Difficoltà: PD. Attrezzatura obbligatoria: Imbraco, casco, due moschettoni, un cordino e un discensore. Ritrovo e partenza in auto: Pinerolo via Saluzzo (parcheggio GS) ore 7. Itinerario in auto: Pinerolo, Saluzzo, Piasco, Sampeire, Casteldelfino, Chianale, laghetto a quota m 2587. Inizio escursione: Laghetto ore 9.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=51</link>
		</item>

      		<item>
			<title>3° RADUNO NAZIONALE CAI DI MTB AD ASCOLI</title>
			<pubDate>2010/10/02 00:00:03 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/10/02 00:00:03 GMT+1<br />I - Marche<br /><b>Cicloescursionismo</b><br /><br /><i>Quest’anno tocca alla Sezione di Ascoli Piceno organizzare il 3° Raduno Nazionale di MTB. Il programma dettagliato sarà noto non appena disponibile.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=52</link>
		</item>

      		<item>
			<title>TREKKKING NELL'ISOLA DI TENERIFE</title>
			<pubDate>2010/10/02</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/10/02<br />E - Canarie<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><i>Immaginate, e perfino descritte, prima di essere scoperte: è la storia curiosa delle Canarie, le isole atlantiche forse più mitiche dell’Occidente. Là dove il sole cedeva all’oscurità, al confine tra noto e ignoto, Omero vagheggiò gli eterni campi Elisi, e l’antichità classica sognò i giardini incantati delle Esperidi, figlie della Notte, dove Ercole in una delle sue fatiche andò a rubare le mele d’oro. “Isole Fortunate dal clima incantevole”, presero vita nei versi di Esiodo e poi in quelli di Orazio, “isole Beate, traboccanti di fiori e frutti” vennero descritte da Diodoro il Siculo e da Plutarco: tutte erano di là dalle Colonne d’Ercole, come per Platone il resto di Atlantide. Le sette isole escono dal mito con Plinio il Vecchio, che riferisce di una spedizione all’arcipelago del re mauritano Giuba, nel 25 a.C.: “Quindi c’è Canaria, che deve il suo nome ai cani di grandi dimensioni, due dei quali sono stati inviati a Giuba …”. Le Canarie ora hanno un nome; ma poi vengono dimenticate, e spariscono dalle carte geografiche. Per la loro “scoperta” bisogna attendere il XIII secolo. Vi si spingono commercianti genovesi (come quel Panzarotto Maloncello, che darà il suo nome a Lanzarote) e veneziani, nobili francesi e militari portoghesi; ma sono gli Spagnoli che tra il XV e XVI secolo conquistano le Canarie e le incorporano al mondo europeo, massacrando le fiere popolazioni primitive dalla pelle chiara che le abitavano: i Guanci fermi all’età della pietra. Primitivi sì, ma conservavano i loro morti al pari di civiltà ben più progredite, quelle egizie e inca. Credevano in un essere supremo, e avevano una struttura politica articolata. Vivevano a lungo per dei primitivi: in media 50 anni, ma ancora oggi non si sa da dove provenissero. Ancora oggi queste isole meritano un viaggio di riscoperta di ciò che sugli opuscoli non si parla, un serbatoio di leggendarie suggestioni e di enigmi che la scienza non ha risolto. E anche di incanti naturalistici unici: tropicali per latitudine, vulcaniche come morfologia, diverse per altitudini e microclimi, le isole offrono una vegetazione straordinaria per endemismi, un’avifauna ricca di specie esclusive, e un incredibile campionario di fenomeni legati al vulcanismo, qui ancora attivo. Possibilità di un secondo turno dal 10 al 18 ottobre. Numero massimo di partecipanti per turno: 25. Iscrizioni entro 31 marzo.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=53</link>
		</item>

      		<item>
			<title>ROCCA PATANUA m 2410</title>
			<pubDate>2010/10/03 07:15:00 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/10/03 07:15:00 GMT+1<br />I - Valle Susa<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><i>Splendido belvedere della bassa Valle di Susa. In auto da Condove per Mocchie, Frassinere e Mollette. Lasciare poi a destra il bivio per Grange e parcheggiare nel piazzale della Cappella di Prorotto (m 1437). Di fronte alla Cappella imboccare una stretta sterrata che attraversa alcuni prati con villette, diventata un sentiero, risale la dorsale sud tra rade pinete. Si passa per l’Alpe Formica (m 1870) e piegando a sinistra si raggiunge la cresta. La si segue fino ad una sella e poi si risale la dorsale in direzione Nord. Piegando nuovamente a Nord Ovest, si segue la traccia che passa sotto alcuni torrioni, fino in prossimità della vetta, che si raggiunge con alcuni passi d’arrampicata. Ritrovo e partenza da Piazza Cavour in Pinerolo alle 7,15. Si prega di confermare entro il giovedì 16 in sede la propria partecipazione.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=54</link>
		</item>

      		<item>
			<title>CINQUE TERRE E TIGULLIO DALL'ALTO</title>
			<pubDate>2010/10/09</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/10/09<br />I - Liguria<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><i>Primo giorno - Quest’anno riproponiamo una gita già effettuata anni orsono in quanto abbiamo valutato che è talmente eccezionale che chi ci è già stato ritornerà molto volentieri e chi non ci è mai stato deve approfittare di quest’occasione, visto che in giornata, in treno, da Pinerolo, è impossibile andarci. La nostra meta sarà Monasteroli nel Parco delle Cinque Terre, borgo edificato sullo strapiombo di una falesia tra cielo e mare e servito da una gradinata aerea di ben 1100 gradini. Partiremo da Portovenere, la cui visita è sempre molto piacevole, e saliremo le pendici del Muzzerone in un contesto di macchia mediterranea, arbusti aromatici, specie sub-tropicali naturalizzate e sughere di confine. Raggiungeremo in un paio d’ore Campiglia, borgo a 400 m. di sapore quasi toscano e successivamente attraverso l’ardita scalinata in pietra il particolarissimo borgo di Monasteroli. Dopo la sosta per il pranzo in questo paesaggio unico si procederà verso Ovest in direzione di Fossola e Montenero per raggiungere infine Riomaggiore altro famosissimo e pittoresco borgo. Ci trasferiremo quindi in treno a Deiva Marina per la cena a base di pesce ed il pernottamento al “classico” Hotel Caravella. Dislivello in salita: m. 600. Tempo effettivo di marcia: ore 5 e mezza. Sentieri di media difficoltà. Calzature adeguate.
Secondo giorno - Dopo un bel bagno mattutino (non scordate il costume da bagno: il clima dovrebbe consentirlo!) ci trasferiamo in autobus a Ruta di Camogli (m 269) per effettuare l’escursione al Manico del Lume (m 801) maggiore elevazione del comprensorio collinare del Tigullio, nel levante genovese. Effettueremo un bel giro ad anello attraverso i versanti calcarei dei monti Orsena, Ampola e Bello in un succedersi di macchia mediterranea, castagneti e pascoli e arriveremo in cima al Manico del Lume con un percorso particolarmente avvincente e dal carattere alpino. Il panorama è vastissimo, purtroppo il più delle volte siamo obbligati ad essere ripetitivi nelle descrizioni dei luoghi! Discesa per i versanti meridionali della montagna verso piano di Merlo, arrivo a Rapallo e rientro a Pinerolo in serata. Dislivello in salita: m. 530. Tempo effettivo di marcia: ore 5 e mezza. Sentieri di media difficoltà. Calzature adeguate.
Nota organizzativa -  E’ quanto mai importante comunicare la propria adesione con congruo anticipo, non appena verrà data comunicazione di apertura delle iscrizioni: via mail, Eco del Chisone, bacheca, al fine di permettere l’effettuazione delle molteplici prenotazioni necessarie.
</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=55</link>
		</item>

      		<item>
			<title>COLLE DELLA VALLETTA m 2690</title>
			<pubDate>2010/10/17 00:00:02 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/10/17 00:00:02 GMT+1<br />I - Valle Germanasca<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><i>Dalla Villa di Rodoretto (m 1432) si sale alla Borgata Bounous (m 1491), si attraversa e si arriva a Servecchio (m 1560) bella borgata in posizione panoramica sulla Valle Germanasca. Si prosegue su sentiero ripido per raggiungere il Colle di Servecchio (m 1707), modesta sella sul lungo spartiacque tra Rodoretto e Salza, percorso G.T.A. segnavia EPT 212 blu, qui s’imbocca un sentiero che ci porta su una lunga dorsale panoramica toccando il Monte Trusciera (m 2185), e poi Clot di Mouton (m 2295) per poi proseguire verso il Colle della Balma (m 2427). Il Colle della Balma non è una depressione vera e propria, ma una spalla posta alla base della cresta Est della nostra montagna, in comunicazione con il Vallone di Salza. Da qui seguire verso Sud-Ovest un sentiero in leggera salita che va a scavalcare una selletta, congiungendosi con il vecchio sentiero EPT 213 nei pressi di una vecchia sorgente permanente. Spostandosi a sinistra si prosegue su una cresta erbosa (sentiero poco evidente) per poi trovare la traccia più marcata e, con alcune svolte si guadagna il Colle della Valletta (m 2690). La discesa è dal Colle della Valletta alla Bergeria Balma, Balma, Rodoretto. Difficoltà: E. Dislivello: m 1300 circa. Tempo di percorrenza: 6 ore e mezza circa.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=56</link>
		</item>

      		<item>
			<title>MONTE RACCIAS m 2205</title>
			<pubDate>2010/10/24</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/10/24<br />I - Valle Germanasca<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><i>Bell’escursione autunnale con panoramico giro ad anello. Partenza da Serre di Maniglia (m 1150) e salita lungo il bel sentiero 220. Inizialmente si cammina dentro un bel bosco di faggi fino alla radura di Praplumer (m 1569). Attraversato un valloncello sì tocca l’Alpe Muret, quindi si prosegue verso il Colle Clapier (m 2010). Con un ultimo ripido tratto sì tocca la panoramica cima del Raccias, posta a sentinella dei valloni di Bourçet e Massello. La discesa avverrà lungo il ripido costone Sud-Ovest con percorso libero perché senza sentiero, ma in ogni modo senza difficoltà. Attorno a quota 1750 m si raggiunge il sentiero Arturo Genre nei pressi delle Miande Praiet. Non resta che seguirlo a ritroso chiudendo l'anello a Serre di Maniglia. Tempo complessivo: 5 ore e mezza. Dislivello: m 1100. Difficoltà: E.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=57</link>
		</item>

      		<item>
			<title>LA VALLE DEI FRATI</title>
			<pubDate>2010/10/24</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/10/24<br />T - Monferrato<br /><b>CAI Baby</b><br /><br /><i>Dopo l’enorme partecipazione dello scorso anno – quasi 70 tra grandi e piccini – torneremo negli splendidi colori del Monferrato d’autunno lungo il sentiero 746 del CAI di Casale. Dal centro di Ottiglio Monferrato ci incammineremo fino a una cappelletta ai margini del paese per poi raggiungere la bella frazione di Moleto, caratterizzata dalle tipiche costruzioni in tufo. Dalla vicina chiesetta di San Michele ci porteremo poi dove sorgeva un tempo la Cascina dei Frati – che da il nome all’omonima valle – un tempo di proprietà del monastero di Trino ed oggi avvolta dalla vegetazione. Dopo il consueto pranzo al sacco, torneremo al bricco di Ottiglio. A seguire ormai tradizionale merenda sinoira in compagnia. Ritrovo: ore 10 appena dopo il casello di Villanova lungo l’autostrada Torino – Piacenza (direzione Piacenza) – ore 10,45 a Ottiglio. Percorso facile e adatto a tutti. Lunghezza percorso: Km. 7,31 - Difficoltà: T (turistico).</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=58</link>
		</item>

      		<item>
			<title>SBARUAINFESTA</title>
			<pubDate>2010/10/31 21:00:00 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/10/31 21:00:00 GMT+1<br />I - Rifugio Melano- Casa Canada<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><b>Festa</b><br /><br /><i><p>La festa del CAI di Pinerolo</p>
<p>Partendo, per chi vorrà, a piedi dalla sede di Via Sommeiller, guadagneremo la collina di Pinerolo e, donde, l’amata Rocca Sbarua dove oggi risorge il mitico Rifugio Melano nella sua nuova veste canadese. Il programma al momento è ancora da definire, ma che per l’appuntamento sarà comunicato ai soci con ampio anticipo. L’invito è rivolto a tutti soci e non soci.</p></i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=59</link>
		</item>

      		<item>
			<title>MONTE PIETRABORGA  m 926 e MONTE SAN GIORGIO m 837</title>
			<pubDate>2010/11/07</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/11/07<br />I - Prealpi Pinerolesi<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><i>Una passeggiata autunnale a bassa quota sui monti tra Piossasco e la bassa Val Sangone. Dalla frazione Pratovigero di Trana (m 680) passando per il colletto da Mônt si sale alla sommità del Monte Pietraborga, buon punto panoramico sulla pianura torinese e la Val Sangone. Ritornati al colletto si segue tutta la lunga cresta che, passando per la Montagnazza, conduce al punto culminante del Monte San Giorgio, cima che domina la pianura e l’abitato di Piossasco e su cui sorge una chiesa romanica risalente al XI secolo. L’itinerario di ritorno, anziché seguire il crinale, utilizza piste e stradine che consentono di abbreviare il percorso. Difficoltà: E. Dislivello totale in salita: m 750 circa. Tempo di percorrenza: 2 ore e mezza per l’andata; 2 ore per il ritorno.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=60</link>
		</item>

      		<item>
			<title>USO DEGLI STRUMENTI PER LA RICERCA DEI TRAVOLTI DA VALANGA</title>
			<pubDate>2010/11/12 21:00:00 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/11/12 21:00:00 GMT+1<br />I - Sede CAI Pinerolo - via Sommeiller, 26<br /><b>Formazione</b><br /><br /><i>Lezione teorica
Entro il 2010 quasi certamente diventerà obbligo di Legge Regionalel’obbligatorietà ad essere muniti di ARVA – Pala – Sonda onde effettuare l’attività sci alpinistica.Essendo l’utilità di questi “strumenti” proporzionale alla capacità ad usarli con competenza la Sezione attiverà tre incontri esplicativi a livello teorico e pratico sul loro uso corretto.

In data da destinarsi: PROVA PRATICA SULLA NEVE</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=61</link>
		</item>

      		<item>
			<title>USO DEGLI STRUMENTI PER LA RICERCA DEI TRAVOLTI DA VALANGA</title>
			<pubDate>2010/11/13 14:30:00 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/11/13 14:30:00 GMT+1<br />I - Presso la Sede CAI Pinerolo - via Sommeiller, 26<br /><b>Formazione</b><br /><br /><i>Lezione pratica all'aperto
Entro il 2010 quasi certamente diventerà obbligo di Legge Regionalel’obbligatorietà ad essere muniti
 di ARVA – Pala – Sonda onde effettuare l’attività sci alpinistica.Essendo l’utilità di questi
 “strumenti” proporzionale alla capacità ad usarli con competenza la Sezione attiverà tre incontri
 esplicativi a livello teorico e pratico sul loro uso corretto.
In data da destinarsi: PROVA PRATICA SULLA NEVE</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=62</link>
		</item>

      		<item>
			<title>CASCATA DEL PIS IN CERCA DEGLI STAMBECCHI</title>
			<pubDate>2010/12/12</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/12/12<br />I - Valle Germanasca<br /><b>Escursionismo</b><br /><br /><i>La gita propone una piacevole passeggiata  invernale nel vallone di Massello, uno degli angoli più belli della Val Germanasca caratterizzato dalla cascata del Pis. L’occasione è ottima per fare alcune osservazioni naturalistiche dell’ambiente invernale e per andare alla ricerca della colonia di stambecchi che proprio in questa vallone trascorre il periodo invernale. E’ meglio essere attrezzati con le racchette da neve e per chi ne ha la possibilità, portare con sé binocolo e/o cannocchiale.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=63</link>
		</item>

      		<item>
			<title>AUGURI CAINSIEME</title>
			<pubDate>2010/12/16 21:00:00 GMT+1</pubDate>
			<description><![CDATA[2010/12/16 21:00:00 GMT+1<br />I - Sede CAI di Pinerolo<br /><b>Festa</b><br /><br /><i>Come tutti gli anni è bello ritrovarsi, prima di Natale nella nostra sede, per scambiarci gli auguri. Attorno a bottiglie e panettoni, con “vecchi e nuovi” soci avremo modo di rivederci e passare una bella serata in allegria.</i>]]></description>
			<link>http://www.caipinerolo.it/menu_10/DTML_sfoglia_programma?pagina=64</link>
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