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Club Alpino Italiano
Sezione di
Pinerolo
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Programma attività
Via normale (Cresta Nord-Nord-Est Montagna molto bella ed elegante, impossibile non fargli cadere sopra lo sguardo quando si risale la tortuosa e selvaggia valle che da Saint-Cristophe-en-Oisans conduce a La Berarde nel cuore degli Ecrins. Imponente ed aspra sul suo versante occidentale, si presenta impettita e rocciosa con la bella cresta Ovest in primo piano. La normale, segue invece il Glacier des Fetoules che come un immenso “mantello” nevoso ricopre le spalle della montagna sul suo versante settentrionale. La splendida vista dalla cima di questa montagna ripaga ampiamente la grande sfacchinata che riserva quest’angolo selvaggio ed incontaminato degli Ecrins. Avvicinamento rifugio: dal parcheggio di Champhorent (m 1560) si prende sulla sinistra, si scende e si traversa il torrente su di un caratteristico ponte in pietra; si passa a sinistra la cascata di La Lavey e si entra nel bellissimo vallone omonimo. Il sentiero risale la riva destra del torrente, passa al Clot des Eymard e traversa il torrente per un altro ponte in pietra per risalire la riva sinistra. Si salgono delle dolci placche in pendenza dietro le quali si trova il rifugio (2 ore e 15 minuti da Champhorent). Salita: dal rifugio si attraversa il torrente della Muande per risalire verso sinistra i ripidi pascoli sino a quota (m 2350) dove si abbandona la traccia che scende dal Lac des Fetoules. Si seguono allora gli ometti che, con un percorso ascendente verso sinistra portano alla base del ghiacciaio intorno ai 2900 m. Si risale lasciando sulla sinistra le rocce fin sotto la cresta a 3300 m puntando al Passage des Fetoules. Si segue ora la cresta nord nord-est aggirando poi sulla sinistra due salti rocciosi (5-6 ore dal Refuge de La Lavey). Attrezzatura obbligatoria: sono indispensabili indumenti ed equipaggiamento d’alta montagna, imbracatura, pila frontale, piccozza, ramponi, corda, cordino per prussik , n. 2 moschettoni a ghiera. Nota: per chi volesse “sgranchirsi” le dita esiste un magnifico circuito di “blocchi” rocciosi attorno al rifugio di cui molti con tracciati e passaggi “storici” un piacevole diversivo pomeridiano in attesa della salita dell’indomani (utili le pedule d’arrampicata). |
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Ultima modifica :
11-Febbraio-2010
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